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Recensione : Filii Nigrantium Infernalium – Pornokrates: Deo Gratias

Pornokrates: Deo Gratias è un disco che, nonostante le sue parvenze becere, mostra una band capace di piazzare tre quarti d’ora di black/thrash orecchiabile ma dalla notevole intensità.

Filii Nigrantium Infernalium – Pornokrates: Deo Gratias

Dei portoghesi Filii Nigrantium Infernalium, andando a scorrere le note biografiche che, peraltro, fanno riferimento a circa vent’anni di attività, anche se non sempre a pieno regime, colpisce subito il fatto che diversi componenti, presenti e passati, hanno fatto parte della metal band lusitana per eccellenza, i Moonspell.

Da qui a pensare che i nostri propongano un genere contiguo a quello di Ribeiro e c. il passo è breve, ma l’ascolto di Pornokrates: Deo Gratias smentisce in maniera tale congettura, visto che il genere ne quale ci si imbatte nell’occasione è un black/thrash che si va a collocare agli antipodi rispetto a qualsiasi parvenza di raffinato e ombroso gothic metal.
Se provate ad immaginare un incrocio bastardo tra gli ultimi Darkthrone e i Motorhead avete colto più o meno nel segno: uno screaming sgraziato accompagna per tutta la durate del lavoro ritmiche ora parossistiche, ora più ragionate ma, comunque, sempre definibili black’n’roll, ricche di groove e capaci di far battere piedi e capoccia a chiunque abbia un minimo si sangue ancora circolante nelle vene.
Musica geniale nella sua semplicità e dissacrante per il suo essere antireligiosa nella maniera più tamarra possibile, a partire dalla copertina e dai titoli del disco e dei brani per arrivare ai testi, per lo più urlati in lingua madre: Rancor, Labyrinto, Necro Rock ‘n’ Roll, Rebanho de Lobos sono alcuni dei brani migliori in un album che ne strafotte di qualsiasi raffinatezza stilistica e ha quale unico intento quello di prendono a a calci nel sedere ogni parvenza di “politically correct”.
Intendiamoci, questi quattro figuri sono ottimi musicisti e se il suono appare talvolta grezzo la cosa è del tutto voluta, per rendersene conto basta ascoltare l’assolo di chitarra inserito all’interno della traccia più anomala del lotto, Seita, per ricordarci che Mantus è pur sempre la stessa persona che ha suonato sullo storico “Wolfheart”.
Pornokrates: Deo Gratias è un disco che, nonostante le sue parvenze becere, mostra una band capace di piazzare tre quarti d’ora di black/thrash orecchiabile ma dalla notevole intensità.

Tracklist:
1. Deo Gratias: Harmona Mundi
2. Rancor
3. Cadafalso
4. Labyrinto
5. Metástase
6. Necro Rock ‘n’ Roll
7. Seita
8. Rebanho de Lobos
9. Ecuménica Matança por Jesus
10. Matéria Negra
11. Voivodina
12. Pornokrates

Line-up :
Helregni – Bass
Mantus – Guitars
Belathauzer – Vocals, Guitars
Arrno Maalm – Drums

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