Exterminas – Dichotomy

Exterminas – Dichotomy 1 - fanzine

Exterminas – Dichotomy

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Con un certo ritardo rispetto alla sua uscita (il materiale da ascoltare e recensire aumenta a dismisura e, purtroppo, ogni tanto ci si perde per strada qualcosa) , andiamo ad esaminare il secondo full length dei blacksters trevigiani Exterminas.

Affondando le proprie radici nella matrice nordica del genere, come sovente accade alle band del nostro nord est, il black metal esibito in questo lavoro gode quindi di un interpretazione piuttosto ortodossa, ma non per questo da sottovalutare.
Dichotomy spicca intanto per una buona produzione, tenendosi così alla larga da certe rese sonore caotiche che spesso affliggono album di questo tenore; inoltre i nostri, pur rinunciando ad arricchire il sound con delle prevedibili tastiere, riescono a costruire un buon tappeto melodico grazie al lavoro delle chitarre, mantenendo nel contempo la purezza di fondo del genere.
Ne deriva così un assalto sonoro controllato come Dichotomy, un’opera invero piuttosto matura e che non appare mai monolitica, pur non lasciando quasi mai spazio ad eccessive digressioni; fa eccezione in tal senso un brano molto riuscito come Wandering from the Death’s Shore, un black/doom dalle sfumature quasi stoner offerte dagli inserti di chitarra solista.
Il resto della tracklist (nella quale brilla una traccia micidiale come Collapse into Time) è invece, come detto, all’insegna di un impatto piuttosto robusto e diretto, tra brani più cadenzati ed altri che si avvalgono di umori death, riscontrabili sia in certe soluzioni strumentali sia, soprattutto, nello stile vocale che predilige di gran lunga il growl allo screaming: gli Exterminas, con Dichotomy, offrono davvero una bella prova, nella quale la pressoché inevitabile adesione agli stilemi del genere viene abbondantemente compensata dalla convinzione e dalla perizia con la quale è stata affrontata.

Tracklist:
1. God’s Hammer
2. Unleashing the Cruelty
3. Collapse into Time
4. Swallowing the Gravity
5. Upheaval Seems Anathema
6. Wandering from the Death’s Shore
7. In Apotheosis of Pandemonium
8. The Dawn of Deceit

Line-up:
Skoll – Bass
Raven – Drums
Moloch – Guitars
Februus – Vocals
Eskathon – Guitars

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Tags:
Stefano Cavanna
stefano@iyezine.com

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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