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Recensione : Enio Nicolini – Heavy Sharing

In pratica questo disco è la partita delle stelle di un certo heavy metal, quelo più legato alle tavole sacre del passato.

Enio Nicolini – Heavy Sharing

In pratica questo disco è la partita delle stelle di un certo heavy metal, quelo più legato alle tavole sacre del passato.

Enio Nicolini fa musica dagli anni settanta, e in tutti questi anni ha fatto davvero molte cose, dal fondare con Mario Di Donato i The Black, forse la sua creatura più famosa, o gli Akron. Il bassista di origini pescaresi ha segnato buona parte dell’heavy metal italiano degli ultimi tempi e con questo disco chiude il cerchio. Heavy Sharing è un progetto di condivisione pesante come dice il titolo poichè ogni pezzo è condiviso con un ospite del panorama musicale heavy metal. Nicolini, grazie al suo carisma e alla sua fama, riesce a radunare un parterre de roi di tutto rispetto. I baldi signori che possiamo ascoltare in questo disco sono Trevor dei Sadist, Blaze Bailey, Bud Ancillotti dei Strana Officina (il gruppo più sottovalutato in Italia ), e tanti altri come Morby dei Domine. Il suono è il classico heavy metal fatto da signori che hanno solo  da insegnare ai ragazzini che volessere prendere in consegna la fiamma dell’heavy. Ottima produzione e gran disco che fa luce sull’heavy metal underground, che è di gran lunga il migliore poichè è fatto con vera passione, sacrificio e competenza.

TRACKLIST
01. Track of Madness (feat. Trevor Sadist)
02. Unforgiveness (feat. Giacomo Gigantelli)
03. Witch Hunt (feat. Luciano Palermi)
04. Generation Dead (feat. John Goldfinch Cardellino)
05. King on Icy Throne (feat. Blaze Bayley)
06. See the Stars (feat. Tiziana Radis)
07. Amir of Madness (feat. Mahdi Khema)
08. Sinner’s World (feat. Daniele Ancillotti)
09. Escape (feat. Morby)
10. Ai confini del mondo (feat. Benedetto Spinazzola)

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