Endlesshade – Wolf Will Swallow the Sun

Endlesshade - Wolf Will Swallow the Sun 1 - fanzine

Endlesshade – Wolf Will Swallow the Sun

Album d’esordio per gli Endlesshade i quali contribuiscono ad arricchire, con questo Wolf Will Swallow the Sun, una scena death-doom ucraina già piuttosto vivace.

Il fatto di inserire nel titolo il nome di una delle band guida del genere equivale ad una dichiarazione di intenti ma può apparire anche fuorviante, visto che i riferimenti ai maestri finlandesi ci sono, eccome, ma non nella misura in cui ci si sarebbe potuti attendere. Tutto sommato, infatti, è soprattutto la title track che vede maggiormente omaggiati Kotamäki e soci, mentre nel resto del disco predomina soprattutto un’aura drammatica, nella quale vengono alternati tratti sognanti ad altri piuttosto aspri.
Il gruppo di Kiev non reinventa la ruota ma propone nel migliore dei modi ciò che ogni appassionato del genere vorrebbe ascoltare: partiture dolenti, riff robusti, melodie decadenti disegnate dalla chitarra solista sulle quali si staglia l’impressionante growl di una Natalia Androsova che, almeno da quanto ci è dato ascoltare su disco, appare per distacco il migliore growl femminile mai udito.
Tra le splendide Post Mortem e Truth Untold viene racchiusa quasi un’ora di death-doom, assolutamente in linea stilisticamente con le migliori espressioni dell’area ex- sovietica, che ci consegna gli Endlesshade come l’ennesima nuova stimolante scoperta sulla quale focalizzare l’attenzione anche in prospettiva futura.

Tracklist:
1. Post Mortem
2. 7
3. Wolf Will Swallow the Sun
4. Noctambulism
5. Edge
6. Truth Untold

Line-up:
Artem Ivanov – Drums
Mikhail Chuga – Guitars
Yuriy Politko – Guitars
Olga Bedash – Keyboards
Natalia Androsova – Vocals
Angelus – Bass

ENDLESSHADE – Facebook

Stefano Cavanna
stefano@iyezine.com

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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