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Recensione : Emphatica – Metamorphosis

Metamorphosis fa parte di quelle opere di musica totale, che lasciano stupefatti, unโ€™esperienza di viaggio che ci fa perdere in una marea di suoni e sensazioni molte volte difficili da interpretare.

Emphatica - Metamorphosis - metal

Emphatica รจ la creatura di Gerardo Sciacca, musicista campano dal grande talento che, con il suo progetto solista, nel giro di poco piรน di due anni ha dato alle stampe ben sette lavori, di cui quattro nel 2014 (โ€œWinterscapeโ€, โ€œAtlas Of The Universeโ€, โ€œMinimal Cloudsโ€ e Metamorphosis), per lo piรน strumentali ai quali probabilmente lโ€™etichetta di symphonic metal sta stretta, almeno per i canoni del genere.

Metamorphosis fa parte di quelle opere di musica totale, che lasciano stupefatti, unโ€™esperienza di viaggio che ci fa perdere in una marea di suoni e sensazioni molte volte difficili da interpretare; musica senza tempo che esce fuori dai binari dellโ€™usa e getta, ormai abitudine anche nei generi meno popolari, e si eleva ad opera dโ€™arte.
Ho immaginato, allโ€™ascolto dellโ€™album, di attraversare il corridoio di un museo, volgendo lo sguardo alle opere esposte, ora quadri, ora sculture, ed accomunando ad ognuna di esse un momento di questo capolavoro, cosรฌ che la musica di Gerardo potesse avere un volto, un paesaggio, una storia.
Di solito queste sensazioni si manifestano leggendo, nel raffigurarsi volti e luoghi descritti dallo scrittore che il lettore, senza volerlo, disegna nella sua mente, proprio per dare una fisionomia a personaggi ed eventi: sensazioni che la musica racchiusa in Metamorphosis esalta, portando lโ€™ascoltatore a lavorare di fantasia.
Molto vicino ad unโ€™opera classica, questo lavoro non aggiunge elementi sinfonici al metal, ma li amalgama sapientemente, facendo risultare il tutto unโ€™unica stupenda sinfonia di musica a 360ยฐ, e creando un mastodontico caleidoscopio di suoni dove la voce risulterebbe superflua, come se potesse rompere lโ€™incantesimo, fragile opera di cristallo di cui la conclusiva The Time Traveler รจ un manifesto di celestiale armonia di note.
Un album consigliato a tutti gli amanti della buona musica: tra le sue note (tanto per darvi dei riferimenti) ho rinvenuto echi di progressive settantiano, gothic, metal prog, qualche digressione elettronica e naturalmente musica classica, il tutto amalgamato per creare un lavoro sublime. Non lasciatevelo sfuggire.

Tracklist:
1.The Abstract Manifesto
2.Metamorphosis
3.Once In A Lifetime
4.Northern Stars
5.Anima
6.The Eyes Of Darkness
7.The Time Machine
8.The Time Traveler

Line-up:
Gerardo Sciacca- All Instruments

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