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Recensione : Edge Of Paradise – Immortal Waltz

Melodia è la parola d'ordine di quest'opera, costruita su refrain facilmente memorizzabili senza perdere mai di vista la componente metallica.

Edge Of Paradise  -  Immortal Waltz - Recensioni Metal

Da Hollywood arrivano gli Edge Of Paradise, band capitanata dalla bravissima e sensuale Margarita Monet, nuova femme fatale dell’hard rock statunitense e splendida protagonista di questo bellissimo lavoro.

La band americana licenzia tramite Pure Steel, con una delle sue ramificazioni, la Pure Rock , Immortal Waltz, primo full length che segue il singolo “Mask” del 2011 e l’ep “Perfect Shade Of Black” di due anni fa.
Registrato con la supervisione di Michael Wagener, dagli anni ottanta ad oggi uno dei nomi più importanti del metal mondiale e produttore di decine di band e album entrati nella storia del metal come Alice Cooper, Dokken, Skid Row, Testament ed il Madman Ozzy Osbourne, il gruppo californiano confeziona un lavoro affascinante e colmo di brani melodicissimi, con i due fondatori, la Monet e l’axeman Dave Bates, sugli scudi, l’una protagonista di una prova ammiccante, teatrale e sensuale al microfono, l’altro a graffiare con la sua sei corde, con solos melodici di scuola classica e robusti riff heavy.
L’album si sviluppa su una raccolta di brani vari che fondono l’aor con l’heavy ottantiano in un contesto moderno, in cui la Monet regala una prestazione straordinaria, specialmente quando il songwriting scavalca le classiche barriere di genere per donarci canzoni originali come la bellissima title track, una marcetta al ritmo di un tragico walzer, animata da una prova teatrale e personale.
Melodia è la parola d’ordine di quest’opera, costruita su refrain facilmente memorizzabili senza perdere mai di vista la componente metallica, che in Rise Of The Fallen strizza l’occhio al periodo ottantiano nel riff, sostenuto da tasti d’avorio e da un ritornello che rasentano il pop.
Ghost ha tutti i crismi della semiballad, mentre la sabbathiana (era Dio) Break Away riavvicina la band al metal classico, infiammato da una prestazione tutta grinta della singer, mentre Goodbye torna ad alternare melodie ariose delle tastiere al cantato drammatico.
Perfect Shade of BlackIt’s My Showtime avevano dato via alle danze alla grande, e allo stesso modo la band chiude il lavoro, con l’ottima cover di Children Of The Sea dei Sabbath, dal capolavoro “Heaven And Hell”, ribadendo la sua devozione alla band di Iommi.
Band dalle grandi potenzialità, gli Edge Of Paradise potrebbero riservare grosse sorprese: le qualità per un buon successo ci sono tutte, con una cantante bravissima e carismatica, un chitarrista di talento (basso e batteria sono nelle mani rispettivamente di Nick Ericson John Chominsky) e ottime canzoni, che lasciano presagire un futuro più che positivo.

Track List:
1. Perfect Shade of Black
2. It’s My Showtime
3. Immortal Waltz
4. In A Dream
5. Rise For The Fallen
6. Ghost
7. Break Away
8. Goodbye
9. Children of the Sea

Line-up:
Margarita Monet – vocals
Dave Bates – guitars
John Chominsky – drums
Nick Ericson – bass

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