Dryom – 2

Dryom - 2 1 - fanzine

Dryom – 2

Secondo album per questo progetto funeral doom russo denominato Dryom (Дрём), piuttosto misterioso come spesso accade per le proposte musicali provenienti da quelle lande.

Questo 2 è, invero, una versione molto ortodossa quanto ben eseguita del genere: un growl gorgogliante sovrasta un tessuto musicale dai tratti piuttosto atmosferici tanto che i territori calcati qui appaiono vicini a quegli degli Ea, pur con una minore varietà per quanto riguarda l’uso della chitarra solista ed una presenza meno massiccia delle tastiere.
Il probabile unico musicista dietro al progetto conosce alla perfezione la materia e regala a chi ama il genere un’ora di funeral che non delude, avvolgendo con i suoi ritmi pachidermici che sorreggono una afflato melodico comunque sempre ben presente.
Le quattro lunghe tracce appaiono piuttosto uniformi, aspetto che va inteso più come una caratteristica peculiare di questo stile musicale piuttosto che un difetto, per cui è difficile scegliere un brano oppure un altro, anche se la conclusiva She (i titoli dei brani e lo stesso nome della band sono stati traslitterati dal cirillico all’inglese per agevolarne la lettura) mostra qualcosa in più quanto a dolente drammaticità.
Un buon disco consigliato agli estimatori della scuola funeral russa.

Tracklist:
1. Dead City
2. Drawing
3. Blizzard
4. She

Stefano Cavanna
stefano@iyezine.com

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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