Dödsvarg – Om Det Där Med Omänskliga Relationer

Gran bella botta, ora aspettiamo Ekström alla prova finale della trilogia, con la speranza che poi il tutto venga convogliato in un full-length, anche per verificare se l’impatto e l’intensità della sua musica resistono alla prova di un minutaggio più consistente.

Dödsvarg - Om Det Där Med Omänskliga Relationer 1 - fanzine

I Dödsvarg altro non sono che il progetto solista di Jon Ekström che, con questo, per noi impronunciabile, Om Det Där Med Omänskliga Relationer, presenta il secondo Ep della trilogia “Man – A Rotting Process”, che ha già visto lo scorso anno la pubblicazione di “Total System Collapse. Fuck!” .

La proposta del musicista svedese è costituita da un post hardcore nudo e crudo, con molta più attenzione rivolta all’impatto dei suoni che non alla loro pulizia, e si può dire che l’operazione riesce in pieno, grazie a quattro brevi brani che in soli dieci minuti riversano sull’ascoltatore un mix di rabbia e disperazione che non può lasciare indifferenti.
Se cercate colpi di classe e tocchi di fino allora avete sbagliato disco e recensione: qui lavorano principalmente cuore e muscoli, maltrattando e distorcendo le chitarre e facendo apparire genuini persino i suoni programmati al computer. Jon violenta le sue corde vocali per urlare i propri testi, purtroppo a noi incomprensibili ma che, come è facile intuire dalle premesse e dai titoli dell’Ep e dei brani, non devono raccontare storielle particolarmente rassicuranti …
Gran bella botta, ora aspettiamo Ekström alla prova finale della trilogia, con la speranza che poi il tutto venga convogliato in un full-length, anche per verificare se l’impatto e l’intensità della sua musica resistono alla prova di un minutaggio più consistente.

Track list :
1. Blod
2. Synergieffekter
3. Våld
4. Åt helvete med allt

Line-up :
Jon Ekström – Guitar, vocals, computer

Dödsvarg – Blod from D

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Autore: Stefano Cavanna

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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