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Recensione : Dire Necro Cerberus – I

"I" รจ composto da sedici brani per ben piรน di cinquanta minuti(tantissimi per il genere) di musica che non ha cali di tensione, nonchรจ di attenzione da parte dell'ascoltatore, perso nei vortici e nei labirinti musicali creati dalla band

Dire Necro Cerberus   -   I - Recensioni Metal

Brutali, tecnicamente ineccepibili e clamorosi nel songwriting….vi basta?

Dalla sottovalutata scena nostrana, che invece dispensa straordinari esempi di metal estremo, da nord a sud del proprio territorio, arriva, come un ciclone I, primo lavoro sulla lunga distanza dei milanesi Dire Necro Cerberus, brutal death band dalle capacitร  elevate sia a livello lirico che tecnico, dimostrate ampiamente su questa devastante opera estrema.
Il gruppo lombardo, attivo dal 2010, ha giร  sfornato un ep omonimo, licenziato nel 2012 e due singoli, rigorosamente autoprodotti come il nuovo lavoro, che, lasciatemelo dire, sbalordisce per personalitร , impatto ed un livello tecnico sopraffino.
Siamo nel mondo del death metal tecnico e brutale, niente che non sia velocitร , potenza disumana, parti di estremo metallo cervellotico, il tutto interpretato alla grande da un gruppo di musicisti sopra la media, vista la giovane etร  e al primo lavoro.
Un bombardamento sonoro senza soluzione di continuitร , elargito con un’attitudine ed un impatto da band navigata, come se la distruzione portata dal mostro a tre teste, raffigurato in copertina, fosse tutt’altro che una semplice cover ma l’assoluta e devastante realtร .
I รจ composto da sedici brani per ben piรน di cinquanta minuti (tantissimi per il genere) di musica che non ha cali di tensione, nonchรจ di attenzione da parte dell’ascoltatore, perso nei vortici e nei labirinti musicali creati dalla band, che non ne vuol sapere di confezionare riff, ritmiche o solos “facili”, ma da sfoggio di una padronanza della materia davvero notevole.
Spettacolari songs come Extinction Theory, Hold the Acanthos Down, bissata dalla grandiosa Armageddon Is My Name, superata solo dal vulcano in eruzione Tribute to the Heartskeeper e dalla conclusiva e strumentale sinfonia estrema, dal titolo The Undead Symphony, sono solo esempi dell’estrema prova di forza di questa giovane band nostrana, che non ha un punto debole e vede Fabio Mosca e Sacha coppia di chitarre debordanti ed ultra tecniche, Luca Colucci al growl e David Trosino al basso.
I gruppi che fanno da ispirazione al sound della band, sono Spawn Of Possession, Deeds Of Flesh, Dying Fetus e Necrophagist, tanto per darvi un’idea di cosa suonano i Dire Necro Cerberus, ma se ne volete una conferma, fate vostro questo lavoro e scoprirete un’altra splendida reatร  tutta made in Italy.

Tracklist:
1. Cerberus
2. Vomit the Violence
3. Evocation
4. Extinction Theory
5. The Only Possible Future
6. Birth of the Nayants
7. Hold the Acanthos Down
8. Armageddon Is My Name
9. Final Universal Cataclysmic Kaos
10. Incubus
11. Rap(e)tus
12. Tribute to the Heartskeeper
13. My Divine Damnation
14. The Undead Awakening
15. The Undead Speech
16. The Undead Symphony

Line-up:
Fabio Mosca – Guitars
David Trosino – Vocals, Bass
Sacha – Guitars
Luca Colucci – Vocals

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