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Recensione : Des Demonas

Des Demonas - omonimo - è il loro unico album ed è datato 2017: gli si sono succeduti altri due singoli e un ep il cui valore e livello risultano invariabilmente alti.

Des Demonas

Ricordate i primi dischi che avete ed abbiamo ascoltato?

Ci sembravano tutti meravigliosi (alcuni lo erano veramente).

Certo eravamo ancora ingenui, delle lavagne bianche sulle quali si poteva scrivere qualsiasi cosa. Con il tempo il nostro approccio alla musica è cambiato, abbiamo incamerato ascolti, siamo diventati più scafati ed in qualche modo assai più difficili da sorprendere. Continuiamo a sentire cose di notevole pregio, alcune davvero bellissime, ma difficilmente ci si stupisce davvero, restando letteralmente a bocca aperta.

Questa sensazione, che non provavo da parecchio, me la ha data il disco dei Des Demonas, una band segnalatami da chi, oltre ad avere orecchio, possiede attenzione e curiosità, e della quale io ignoravo l’esistenza. Des Demonas – omonimo – è il loro unico album ed è datato 2017: gli si sono succeduti altri due singoli e un ep il cui valore e livello risultano invariabilmente alti.

Dentro i suoi solchi potrete trovare il groove pazzesco di The South Will Never Rise Again, il funky venato di psychedelia di Liez e la sinuosa ma al contempo tesa, tesa di una tensione che sale inesorabilmente, Sideways Man.

Ma e’ nella salmodiante There Are No Vampires in Africa che il groove dei nostri raggiunge lo zenith del parossismo, con un cantato che diventa praticamente parlato; e se in Brown Rooster i ritmi si fanno più (fintamente) rilassati ci pensano Do No Wrong e Golden Eggs a rialzarli. Say You Tried comincia come una dolorosa discesa agli inferi per poi accelerare fino a raggiungere la completa perdita di controllo. Chiude il tutto Teen Stooge che potrebbe essere un’invettiva in musica dei Black Panthers.

In questo disco troverete echi di James Brown, Ike & Tina Turner, MC5, Funkadelic, Make-Up, Deviants, Last Poets, Sly & the Family Stone, Gil Scott-Heron ed ho volutamente ristretto il campo, ma soprattutto riscontrerete quel feeling spaventoso che è assai arduo incontrare in altri prodotti, sia pur validi.

Nonostante sia uscito su di un etichetta di assoluto culto come la In The Red, questo album è passato un po’ in sordina, riscoprirlo è un dovere morale nonché un piacere sesquipedale per ogni appassionato dei suoni più coinvolgenti che esistano.

Des Demonas

1. The South Will Never Rise Again 02:44
2. Tuff Turf 02:06
3. Liez 03:07
4. Sideways Man 02:46
5. There Are No Vampires In Africa 04:45
6. Psychedelic Soldier 02:39
7. Brown Rooster 04:09
8. Do No Wrong 02:24
9. Say You Tried 03:46
10. Golden Eggs 02:05
11. Teen Stooge 03:09

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