iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Deathiniton – The Art Of Manipulation

Se siete amanti del thrash americano e di band come Death Angel, Exodus e Testament questo ep vi lascerร  senza fiato.

Deathiniton  -  The Art Of Manipulation - Recensioni Metal

Peccato che questo The Art Of Manipulation sia solo un ep di quattro brani perchรฉ un full length di questa levatura sarebbe stato l’album thrash dell’anno.

La band si chiama Deathinition, รจ polacca, nata nel 2008 ma arrivata solo ora all’Ep dopo un singolo ed un demo, forse poco dopo sette anni, ma la qualitร  dei brani che compongono il lavoro รจ di livello assoluto.
Accontentandovi intanto di questo โ€œpocoโ€, lasciatevi aggredire dal thrash old school della band, di scuola americana, perfetto esempio di metal estremo made in Bay Area, veloce, devastante, suonato benissimo e dai brani potenti come un uragano sulle spiagge della California.
Il quintetto di Bydgoszcz sciorina una prova da applausi ed i brani, sostenuti da ottima tecnica e da un songwriting elevato, esplodono in tutta la loro violenza, con i musicisti della band a formare un combo affiatato che si trasforma in un’arma letale scagliata a mille all’ora, volta a frantumare tutto ciรฒ che incontra, tra ritmiche e solos al fulmicotone, dove aggressivitร  e melodia formano un’accoppiata vincente.
Una drumming forsennato (Witold Kozak) unito a ritmiche che sostengono a velocitร  spasmodiche un sound figlio della scuola thrash a cavallo tra gli anni ottanta e il decennio successivo (Boleslaw “Bolec” Ignaczak ), sei corde che si danno battaglia con solos deflagranti (Krystian Guzek e Igor “Killer” Koscielniak) e un frontman perfetto per il genere suonato, maschio e aggressivo come nella migliore tradizione(Adam Langowski), fanno di questa mini cd un’autentica sorpresa.
Inutile nominare uno dei brani che, nel loro complesso, vanno a formar una mazzata nei denti niente male, sedici minuti di autentica prova di forza da parte di questi thrashers dell’est.
Se siete amanti del genere e di band storiche come Death Angel, Exodus e Testament, questo lavoro vi lascerร  senza fiato, rivelandosi il migliore antipasto possibile per un futuro full-length.

Tracklist:
1. My Personal Maniac Fear
2. Art of Misunderstanding
3. Priest
4. Klamstwa dla mas

Line-up:
Igor “Killer” Koscielniak – Guitars (lead), Vocals
Adam Langowski – Vocals (lead)
Witold Kozak – Drums
Boleslaw “Bolec” Ignaczak – Bass
Krystian Guzek – Guitars (lead)

DEATHINITION – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

COMPRA LE NOSTRE MAGLIETTE

shirt shop

Per supportare la tua fanzine preferita !

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire รจ una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.