Deadlysins – Anticlockwise

Deadlysins – Anticlockwise

Se siete in cerca di un disco tradizionamente thrash cattivo e a suo modo riuscito, Anticlockwise merita la vostra attenzione.

A confermare lo stato di salute del thrash metal nell’underground arrivano come fulmini i DeadlySins, band di Lione al secondo lavoro sulla lunga distanza per la Black Scab Records.

I transalpini muovono i primi passi nell’underground metallico già dall’inizi del secolo, ma solo nel 2008 arriva il primo lavoro dal titolo è tutto un programma, “Old School”.
Il gruppo, molto attivo in sede live, arriva ad aprire per gli dei del thrash metal mondiale, i Death Angel e quattro anni dopo “Dementia”, primo full length, è pronto per far saltare le coronarie ai kids europei con il suo thrash metal old school, velocissimo, cattivo e senza compromessi.
Anticlockwise esplode in tutta la sua forza dirompente, dieci brani votati al genere, tra tradizione americana e devozione alla triade teutonica (Sodom, Kreator, Destruction) con piccole dosi, ma letali, di thrash scandinavo (The Haunted, Darkane) per un risultato di pura nitroglicerina estrema.
Cattivi, grezzi, diretti, i DeadlySins compongono il loro assalto sonoro, fregandosene di assomigliare a questa o quella band, ma dandoci dentro alla grande e risultando micidiale sotto l’aspetto dell’impatto.
Fin dall’opener In Praise of Haemorrage l’assalto è assicurato, velocità e mid tempo si danno il cambio, lasciando che il bombardamento sonoro sia senza soluzione di continuità; Thrashing Metal Anticlockwise e Bloodstorm formano un’accoppiata di schiacciasassi metallici dall’impatto di una cannonata, le vocals di Mat sono aggressive e al vetriolo, le due asce (LB, LK) si sprecano in ritmiche alla velocità della luce e rasoiate che tagliano, aprono ferite e permettono al basso e alla batteria di Lambert e Kevin di arrivare fino alle viscere.
Ancora, tra le altre, Shake Off the Gloom e Beauty Slept in … arrivano ad infiammare altoparlanti e, immagino, palchi sotto l’aggressione di questi tremendi thrashers transalpini.
Se non siete amanti del genere l’album non vi farà certo cambiare idea, ma se siete in cerca di un disco tradizionamente thrash cattivo e a suo modo riuscito, Anticlockwise merita la vostra attenzione.

Tracklist:
1. In Praise of Haemoragge
2. Thrashing Metal Anticlockwise
3. Bloodstorm
4. Brainless Playground
5. Left for Dead
6. Weekend Bored Shitless
7. Strapped in Black
8. Shake Off the Gloom
9. Beauty Slept in…
10. Bleeding Moon

Line-up:
Laurent B. – Guitars
Laurent K. – Guitars
Mathieu – Vocals
Lambert Dewarumez – Bass
Kévin Paradis – Drums

DEADLYSINS – Facebook

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

On Key

Related Posts

The HangeeS - Heading Back to the Good Valley

The HangeeS – Heading Back to the Good Valley

Stavo ascoltando i Monks, e a rifletterci mi sorge spontaneo un dubbio: cosa avrebbe pensato se invece dei monaci ci fossero stati sul piatto gli HangeeS con il loro nuovo disco la cui data di pubblicazione è il 2022?

RIBBON STAGE – HIT WITH THE MOST

Avevamo già parlato, l’anno scorso, delle Ribbon Stage, terzetto newyorchese a trazione femminile (“Anni Hilator” al basso e voce e “Jolie M-A” alla chitarra e cori, coadiuvate da Mari Softie alla batteria) autore di un indie/noise pop che profuma deliziosamente di (altri) anni Ottanta, quelli di compilation come “C86”, e che avrebbe fatto la fortuna di etichette come la Sarah Records.