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Recensione : Deadly Mosh – United By Pain

Grande band ed ottimo album, altro esempio del fatto che, quando esiste il talento, il genere suonato importa fino ad un certo punto

Deadly Mosh  -  United By Pain - Recensioni Metal

Ecco un’altra band dedita ad un convincente speed/thrash metal di cui val la pena parlarvi, questa volta proveniente dall’est europeo e precisamente dalla Serbia, i Deadly Mosh.

Nati nel 2008 e piazzato subito un ep d’esordio, cavalcano questi ultimi sette anni licenziando una marea di split e mini cd fino al 2012, quando finalmente vede alla luce il primo full length, “Hellsound”.
Nello scorso anno arriva sul mercato questo secondo lavoro, United By Pain, gran bella prova per il gruppo che immette nella propria musica una corposa componente speed e tante ottime melodie, regalando al genere un vocalist straordinario (Miloš “Priestkiller” Stošić), singer metal per eccellenza, dotato di grande carisma ed di un’ugola alla quale tutto è possibile.
Intorno a lui la band costruisce una raccolta di brani esaltanti, dalle ritmiche velocissime, non dimenticando che il genere richiede anche grandi ballad, e così On The Fields Of Glory stupisce letteralmente per il suo andamento epico e la grande prova di Priestkiller.
Uno speed metal da intenditori, composto da anthem che deflagrano come esplosioni di nitroglicerina, aggressive, rabbiose ed ultramelodiche, per un piccolo gioiello di metallo classico suonato a mille.
Enorme il lavoro alla sei corde di Luca Milosevic, che piazza solos eccellenti e ritmiche mozzafiato, supportate da una sezione ritmica da formula uno (Aleksandar “RapidBastard” Milutinović al basso e Vojin Ratković alle pelli), ha nelle superbe Claws Of Fear, Thousand Tons Of Metal e nella title track i brani migliori, ma rimane comunque il sentore di una band che gira a mille in tutto il lavoro con l’unico difetto riguardante alla sola durata del disco, solo trenta minuti, motivo per cui non si arriva all’eccellenza, ma ci siamo vicini, molto vicini.
Grande band ed ottimo album, altro esempio del fatto che, quando esiste il talento, il genere suonato importa fino ad un certo punto e United By Pain è consigliato a tutti, non solo agli amanti dei suoni classici, ma anche a chi, abituato a qualcosa di più moderno, si vuole immergere in un album old school ma dall’appeal straordinario.
Metal con la M maiuscola.

Tracklist:
1. Thousand Tons of Metal
2. The Haunted
3. United by Pain
4. Hatred
5. Altar of Pain
6. Claws of Fear
7. Self-Destruction
8. On the Fields of Glory

Line-up:
Priestkiller (Miloš Stošić) – Vocals
RapidBastard (Aleksandar Milutinović ) – Bass
Luka Milošević- Guitar
Vojin Ratković – Drums

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