“Can’t stand modern music” dei Cute Leppers e’ stato uno dei miei album preferiti dello scorso album;adoro il modo di coniugare il punk con il (power) pop che il gruppo di Steve, Nix sa fare con impareggiabile maestria.
Ma,come avrete letto,a capo della recensione non sto parlando di questo album,ma della quinta fatica degli italianissimi Crooks,una punk band con attitudine indubbiamente settantasettina,ma la cui capacità di rendere il proprio sound più gradevolmente pop e’, secondo il mio parere,assolutamente innata.
Prendete come esempio la traccia n°5 “Halloween”,e’ un pezzo grintoso ma orecchiabilissimo,una potenziale hit in un mondo migliore(o semplicemente normale); ed ho fatto solo un esempio,tutto l’album ha grandissime potenzialità tanto da farmi credere
che la “fama” dei nostri non dovrebbe limitarsi agli angusti confini nazionali,ma espaendersi a livelli molto più ampi;e questo non e’ un augurio ma una convinzione.
Finalmente un gruppo che con la “maturità ” non solo non perde un’oncia del proprio talento, ma acquista convinzione nei propri mezzi producendo 13 pezzi di caratura assolutamente
al di sopra della media.
A proposito,ho parlato di 13 pezzi,ma in realtà si tratta di 12,con l’aggiunta di una devastante cover di “Material girl” hit anni ’80 di una ancora tamarra Madonna resa dai nostri una punk-rock song di grandissima efficacia.










