iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Crash Of Rhinos – Knots

Potere alle emozioni. Due anni fa i Crash Of Rhinos (nati dalle ceneri dei The Little Explorer, altra band di culto sotterraneo) scossero le fondamenta dell’underground alternativo con un disco che raccolse notevoli consensi un po’ dovunque. “Distal” fondeva con fascino Midwestern emo (quello praticato da band come Mineral e Cap’n Jazz), math-rock e post-rock. Avvolgimento veloce ed a distanza di due primavere la formazione si trova a sostenere il fatidico esame del secondo album, arduo banco di prova che solitamente impensierisce la gran parte dei gruppi autori di un’ottima opera prima.

Ed allora sgombriamo il campo da ogni dubbio: il quintetto originario di Derby non solo conferma appieno il talento espresso in passato ma al tempo stesso rilancia con un disco che supera ogni più rosea aspettativa. Knots riprende dove “Distal” era terminato: le sonorità emo diventa la base di partenza su cui incastonare frammenti post-rock, fascinazioni math e screziature post-hardcore. A differenza dell’opera precedente le undici tracce in scaletta mostrano un lato piú muscolare in cui la tensione emotiva dona ulteriore profondità all’architettura musicale. Ed infatti brani come Opener riportano alla mente le ibridazioni sonore indie/punk praticate in passato da gruppi come i My Heart To Joy. L’asticella qualitativa (peraltro giá altissima) viene ulteriormente alzata dal fascino magnetico di Interiors, un compendio di stati d’animo in continuo divenire, un’entusiasmante cavalcata lungo le frange più sensibili del genere alternativo. Le risacche matematiche sfumate da tonalità malinconiche (Standards & Practice), le ripartenze punk di e la fragile introspezione conclusiva di Speeds Of Ocean Greyhounds completano un lavoro che non mostra alcun calo d’intensitá.
Cuore, sudore e passione. Il 2013 del sottoscritto ha già trovato dei seri candidati per il titolo di miglior disco dell’anno.

Tracklist:
1. Luck Has A Name
2. Opener
3. Everything Is
4. Interiors
5. Sum Of All Parts
6. The Reason I took So Long
7. Impasses
8. Mannheim
9. Standards & Practice
10. Lean Out
11. Speeds Of Ocean Greyhounds

Line-up:
Oli – Drums
Biff – Guitar
Draper – Bass
Jim – Guitar
Beal – Bass

CRASH OF RHINOS – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

PROMUOVI LA TUA BAND

Vuoi promuovere la tua band e supportare In Your Eyes ezine? Negli anni abbiamo collezionato oltre 1200 contatti (webzine, webradio etc..) che mettiamo a tua disposizione.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

DFMK, NOM, Clap! Clap!, After in Paris, Angel Face, Campidonico, Glyders, Elisa Montaldo, Manduria e Hybrid.

Frontiere sonore – PUNTATA 01

Una selezione musicale eclettica con DFMK, NOM, Clap! Clap!, After in Paris, Angel Face, Campidonico, Glyders, Elisa Montaldo, Manduria e Hybrid: suoni unici e atmosfere originali.

Andrea Van Cleef

Andrea Van Cleef

1-Approfitto subito di questa intervista per chiederti una smentita che a me preme molto: voci di corridoio sostengono con insistenza il tuo nome d’arte sia

Video Premiere : MAD DOGS No More Lies

“No More Lies” è il primo singolo estratto dall’imminente disco in studio di Mad Dogs, intitolato The Future Is Now, in uscita il prossimo 5 settembre su LP, CD e digitale per Go Down Records.

Oh! Gunquit - Flex

Oh! Gunquit – Flex

Gunquit ancora voi, non dovevamo vederci più? Che belli siete sembrate più giovani o forse siete solo più simpatici.