capsula-rising mountains

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(BCORE APRILE 2009) : avete presente quando un gruppo che stà suonando nel vostro stereo satura la stanza con la sua muscia, riempendo ogni buco afono, portandovi lontano e facendo crescere un terzo occhio, non a caso questo disco è stato scelto dai Third Eye Conspiracy. Poichè questo disco eleva, porta lontano, offre approdi sconosciuti, a chi è tanto temerario da scalare le “Rising mountains”. L’inizio è sul rock punk andante, dalle parti di Velvet Underground e nei territori cari all’ Iguana, si passa alla traccia sei, dove il viaggio continua in una “Sea cave”, dove è sicuramente ben accetto il “Magnetic brain” che segue.

Questi argentini, trapiantati a Bilbao (mica scemi),sanno passare con disinvoltura da un rock molto tonico, alla psichidelia più oscura, mai noiosa, che porta dritti dritti dal pusher, o al pop di “Original is dead”. Il cantato è prevalentemente maschile, ma in “Girl! whip up the sound” canta la chica e i risultati sono ottimi. Il viaggio continua e si arriva persino a lottare con le tigri, perdendosi in ancestrali giri di chitarra scritti e poi dimenticati dall’arabo pazzo nel deserto. Si passa per ottime canzoni, fino ad arrivare a “Mejor no hablar de ciertas cosas”, unica traccia cantata in castigliano, e ne vale la pena, perchè le parole si sposano benissimo ad una musica di rara potenza. Hanno numeri da vendere e sono veramente un trio di notevole spessore, fanno tutto e bene. La BCore ha fatto molto bene a firmarli, dopo averli visti in un festival tedesco. Disco registrato nella natia Buenos Aires e mixato New York da Ivan julian, già chitarrista die Richard Hell and the Voivods, e produttore rock. Terzo occhio e carattere, gran combinazione.

www.bcoredisc.com

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