Calico Jack – Panic In The Harbour

Calico Jack - Panic In The Harbour 1 - fanzine

Calico Jack – Panic In The Harbour

I milanesi Calico Jack si presentano con questo Ep, Panic In The Harbour, che ci consente di familiarizzare con il loro immaginario piratesco.

Per la verità questo lavoro risale al 2013 e l’occasione di parlarne oggi viene fornita dal recente accordo della band con la Ronin Agency.
Il sound proposto dalla combriccola prende le mosse da un robusto heavy metal irrorato da una sapiente dose di folk, evocata dal violino di Dave; in effetti, uno degli aspetti più interessanti dei Calico Jack è proprio questo tentativo, per lo più riuscito, di far convivere il metal classico con atmosfere tradizionali di ispirazione celtica ed un aspro cantato in growl.
Questa è, al di là di tutte le possibili definizioni, musica dall’elevato tasso alcolico, suonata principalmente per divertirsi e fare divertire e, in tal senso, il gruppo lombardo raggiunge agevolmente l’obiettivo grazie a tre brani quali Where Hath th’ Rum Gone?, House of Jewelry e Grog Jolly Grog, convincenti il giusto e in grado, probabilmente, di scatenare il pubblico in sede live (meno efficace, invece la conclusiva Deadly Day in Bounty Bay).
Qualcosina da sistemare lo si rinviene comunque: per esempio il growl di Giò non è il massimo dell’espressività e, ogni tanto la convivenza tra le due anime, heavy e folk, appare parzialmente forzata.
Nulla che non sia rimediabile, del resto stiamo parlando di una band dalla nascita recente e con una discografia ancora limitata, il che fa presupporre che i nostri il loro meglio debbano ancora regalarcelo.
Immaginando che i Calico Jack siano già al lavoro su del nuovo materiale che, si spera, possa portarli ad incidere il primo full length, attendiamo fiduciosi i prossimi sviluppi. Yarrrrr!

Tracklist:
1. Where Hath th’ Rum Gone?
2. House of Jewelry
3. Grog Jolly Grog
4. Deadly Day in Bounty Bay

Line-up:
Ricky – Bass
Caps – Drums
Melo – Guitars (lead)
Toto – Guitars (rhythm)
Dave – Violin
Giò – Vocals

CALICO JACK – Facebook

Stefano Cavanna
stefano@iyezine.com

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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