boogamen-ritorno alla barbarie

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genovesi in pista dai primi anni novanta, tra i primi a proporre ska – core in Italia, grande attività dal vivo, personalmente li ho visti un sacco di volte e devo dire che sono cresciuti moltissimo.Questo lavoro, registrato al Green Fog Studio (che sarà mai ‘sta nebbia verde eh?) quello dei Meganoidi sotto la regia di Matteo Cominotto dovrebbe essere il trampolino di lancio per i Boogamen. La prima traccia “Hate me, hit me, heal me”, è un pezzo ritmato, molto Mighty Mighty Bosstones, particolarità è la tastiera che simula un flauto. Il secondo episodio ,”Spara” prende molto dagli Africa Unite e dagli Skankin’ Time, ma i Boogamen ci mettono di loro un bel tappeto di chitarre e una tastiera sempre molto particolare. “Il bene tuo privato” è uno ska – core veloce con testo interessante, con ritornello in inglese.La quarta canzone “A dovuta distanza” parla di falsa integrazione, canzone ben costruita,si sente la mano di una certa produzione. Si arriva così alla quinta traccia, forse la più convincente, sicuramente la più coinvolgente. Unica pecca, sia della canzone, che dell’intero cd, è il sentore che forse un suono più potente gioverebbe al tutto.Comunque gran canzone. “Brent” è più hardcore rispetto alle altre canzoni, sempre grande la tastiera. Dopo un breve intermezzo arriva “Quale futuro?”, domanda più che legittima di questi tempi, bella canzone di chiaro stampo Boogamen.Un lavoro maturo, ma sono convinto possano dare ancora di più, le possibilitò ci sono sicuramente, comunque uno dei lavori più interessanti usciti da Genova negli ultimi tempi.

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