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Recensione : Bass Drum Of Death – Six

Dopo qualche battuta a vuoto, sembra che i Bass Drum Of Death abbiano ritrovato la retta via con dopo l'ascolto del loro sesto Lp complessivo, intitolato semplicemente "Six" (e uscito su Cobraside records).

Dopo qualche battuta a vuoto, sembra che i Bass Drum Of Death abbiano ritrovato la retta via con dopo l’ascolto del loro sesto Lp complessivo, intitolato semplicemente “Six” (e uscito su Cobraside records).

Il terzetto (in origine una one-man band) del Mississippi, oggi di stanza a New York (formato dal chitarrista e frontman John Barrett, suo fratello Jim all’altra chitarra, e Ian Kirkpatrick alla batteria) è in giro dal 2008 a proporre un garage rock fresco e ruspante.

Reduci da un terzultimo e penultimo studio album, “Just business” (2018) e “Say I won’t” (2023), che avevano rappresentato una mezza delusione per parecchi estimatori – troppo “pop-oriented” e tendenti al radio friendly – con “Six” i BDOD tornano alle loro radici, riscoprendo un’ispirazione che sembrava essersi smarrita, ripristinando buona parte dell’esuberante e rude smalto dei loro primissimi dischi, mettendo subito le cose in chiaro con l’opener (escludendo una brevissima intro) “Phantom drip“, che segna il ritorno a un garage punk che va dritto al punto, senza fronzoli ed elettrizzante, e “Never gonna drink about you” aumenta ancora di più i giri del motore, dando vita a due minuti e venti secondi di travolgente rock ‘n’ roll in-your-face. “Do nothing” fa riprendere un po’ di fiato al trio dopo la sgroppata iniziale, ma è solo un rapido pit stop, perché la successiva “Pick ‘em up and put ‘em down” li fa ripartire di slancio con altri due minuti di solido R’N’R che non si perde in chiacchiere e ti sbatte tutta l’energia in faccia. “Got a feeling” e “Like a knife” sono più cadenzate, ma sanno mostrare ugualmente i muscoli, “Zeroed out” fa fuoco e fiamme in mezzo a suggestioni pseudo-Zeppeliniane (presenti anche in “Day late, dollar short” e “Living in my head“) mentre la conclusione è affidata al sorprendente mood notturno di “Night ride“, che a metà strada deraglia in uno strumentale trascinante, pezzo perfetto per chiudere i concerti.

“Six” segna una sorta di rinascimento per i Bass Drum Of Death, a dimostrazione del fatto che si può imparare dai propri errori e recuperare la propria essenza ritornando a offrire ciò che si sa fare meglio, cioè far scuotere il culo alle platee di mezzo mondo con un rock ‘n’ roll vivace, aggressivo e adrenalinico che fa saltare e sudare sotto i palchi. Welcome back!

 

Bass Drum Of Death – Six Tracklist

Intro
Phantom Drip
Never Gonna Drink About You
Do Nothing
Pick ‘Em Up And Put ‘Em Down
Got A Feeling
Like A Knife
Zeroed Out
Living In My Head
Day Late, Dollar Short
Night Ride

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