Balmog – Necroangels’ Revelations

Balmog - Necroangels' Revelations 1 - fanzine

Balmog – Necroangels’ Revelations

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Gli spagnoli Balmog sono una delle molte band che si cimentano con buoni esiti nell’esercizio della materia black death; proviamo a capire, quindi, perché possa valere la pena di prestare loro uno spicchio di attenzione in occasione della pubblicazione in formato cd, da parte della BlackSeed Productions, di questo ep di tre brani già edito nel 2010 esclusivamente in vinile.

Se cito i Behemoth quale possibile punto di riferimento non credo di mancare di molto il bersaglio, quindi nulla di nuovo o di cui esaltarsi, in teoria, tanto più che, come detto, non stiamo neppure parlando di brani inediti; eppure, Necroangels’ Revelations offre un’interpretazione del genere denotata da grande convinzione ed altrettanta competenza.
Le tre “rivelazioni” sono, infatti, morbosamente avvincenti, sia quando l’andatura si mantiene su velocità medie (First) sia quando le accelerazioni sconquassano per la loro veemenza (Second e Third)
L’innesto di cori ecclesiastici e di sofferte preghiere ci fa immergere virtualmente nell’atmosfera gelida e misteriosa di sperdute abbazie nelle quali, forse, i riti che si compiono non sono proprio del tutto ortodossi (ascoltare per credere il finale di Third Revelation).
Un lavoro di buon livello che, ovviamente, ci si augura propedeutico ad un full length capace di dare un seguito a “Testimony Of The Abominable” del 2012; infatti, benché in  formato ridotto, la band galiziana merita tutta l’attenzione di chi ama sonorità estreme, senza troppi fronzoli, ma non per questo prive di una certa brillantezza compositiva.

Tracklist:
1. First Revelation
2. Second Revelation
3. Third Revelation

Line-up:
Morg – Bass
Virus – Drums
Balc – Vocals, Guitars

BALMOG – Facebook

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Stefano Cavanna
stefano@iyezine.com

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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