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Recensione : Axevyper – Into The Serpent’s Den

L'album รจ un inno all'heavy metal e vi troviamo il meglio che il genere ha saputo offrire nella sua lunga storia

Axevyper  -  Into The Serpent's Den - Recensioni Metal

Amanti dell’heavy metal old school segnatevi ilย nome degli Axevyper, primo perchรฉ la band รจ tutta italiana e, secondo, perchรฉ il loro ultimo lavoro รจ una bordata da lasciare senza fiato.

Nel piรน puro spirito metallico Into The Serpent’s Den รจ forgiato, mandando a spigolare realtร  (specialmente nordiche) che sul genere hanno costruito la loro fortuna, epici, guerreschi e fieramente metallici, old school, che non vuol dire produzione fai da te e poca personalitร , ma appartenenti ad una scuola musicale che guarda al passato, senza dimenticare di vivere e creare musica nel nuovo millennio.
Talmente travolgente questo disco, che mi ha ricordato a piรน riprese l’esordio degli Hammerfall ma, attenzione, dove il gruppo di Joacims Cans faceva delle facili melodie il suo punto di forza, la band nostrana si rende protagonista di un lavoro dove le melodie hanno la loro importanza, ma inserite in un contesto maturo in cui le atmosfere di fiero e glorioso metallo sono valorizzate da un songwriting di un’altra categoria.
Questo terzo full lengthย scaraventa di diritto la band tra le migliori realtร  nel genere suonato, anche perchรฉ sfido chiunque a trovare altrove la verve, ilย senso per la melodia ed un’attitudine come riscontrato in seno al gruppo di Viareggio, non per caso finito tra le grinfie della Iron Shield, etichetta della grande famiglia Pure Steel.
L’album รจ un inno all’heavy metal e vi troviamo il meglio che il genere ha saputo offrire nella sua lunga storia, dalle band storiche dei gloriosi anni ottanta a quelle che, dopo la metร  del decennio successivo, portarono ancora una volta il metal classico agli onori delle cronache, il tutto suonato con una personalitร  debordante.
L’album sprigiona una fierezza metallica che rinvigorisce il guerriero che รจ in noi, per troppo tempo addormentato, ed ora pronto allo scontro sulle note delle varie Brothers of the Black Sword, Metal Tyrant, The Adventurer e Beyond The Gates Of The Silver Key.
Chiaramente i musicisti sanno il fatto loro, ed il sound รจ valorizzato da performance tutte sopra la media, chitarre, sezione ritmica e canto sono perfettamente in linea con un songwriting che sorprende, richiamando a piรน riprese, Maiden, Warlord, Manilla Road, Manowar,Domine, Hammerfall, Nocturnal Rites, in un viaggio lungo piรน di trent’anni lungoย le numerose battaglie affrontate dal nostro amato guerriero metallico, mandato dagli dei per difendere la nostra musica preferita.
Questo รจ heavy metal con la M maiuscola, grande album, grande band e prima sorpresa (anzi conferma) del nuovo anno nel genere.

TRACKLIST
1 Brothers of the Black Sword
2 Metal Tyrant
3 Soldiers of the Underground
4 The Adventurer
5 Under The Pyramids
6 Spirit Of The Wild
7 Solar Warrior
8 Beyond The Gates Of The Silver Key

LINE-UP
Luca “Fils” Cicero โ€“ Vocals
Guido Tiberi โ€“ Guitars
Damiano Michetti โ€“ Guitars
Andrea Tognetti โ€“ Bass
Niccolรฒ Vanni – Drums

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