
The Morlocks – Submerged Alive
“Submerged Alive” è uno dei non moltissimi dischi per i quali il termine capolavoro può essere usato senza temere di essere smentiti.

“Submerged Alive” è uno dei non moltissimi dischi per i quali il termine capolavoro può essere usato senza temere di essere smentiti.

C’è un’abitudine sulla nostra e-zine che io da sempre trovo riprovevole ed è quella di assegnare, ad ogni disco recensito, un voto che vada da 1 a 10.
E’ una cosa che mi ha sempre messo in seria difficoltà ma visto che tale abitudine è stata ancora recentemente suffragata dal voto pressoché unanime di tutti i collaboratori io, come fece Garibaldi in quel di Teano, non posso che dire: obbedisco!

Quando hai un’attività e sulla tua porta si staglia la minacciosa figura del postino le più fosche previsioni si addensano nella tua mente: una cartella pazza di Equitalia? L’ennesima estorsione bancaria? Pessime notizie dal tuo commercialista di “fiducia”?

A qualcuno può interessare qual’è l’album che gira in ultra heavy rotation sul mio stereo di casa ed in quello del negozio in cui lavoro?
Lo so, lo so, non ve ne può fregare di meno ma, che ci volete fare, la recensione la faccio io e quindi vi tocca saperlo lo stesso, l’album in oggetto (dei miei ascolti e della mia recensione) è questo splendido “No Hits For The Kids”, secondo album di una band in crescita esponenziale come i Barbacans.

A volte mi vien da pensare che il rock, nella nostra bistrattata penisola, sia trattato alla stregua del peggiore dei mali. Cosa dovrebbe fare l’ignaro telespettatore o radioascoltatore del nostro servizio pubblico per poter fruire di un gruppo rock di italica provenienza?
Sintonizzarsi sul festival di Sanremo ed attendere qualche nuova eclatante proposta o confidare in un raptus di follia di un dj notturno in vena di stranezze?
E pensare che di gruppi rock interessanti ne partorirebbe anche l’Italia.

Adventure with the Saint episode n°10 The better mousetrap
In this adventure there is so much POWER-POP!
I hope you like it as much as me.Happy new year from the Saint.

Secret Affair – Soho Dreams: Per chiunque abbia frequentato il fervido sottobosco mod, che lo abbia fatto da militante attivo o da semplice simpatizz…

Funny Dunny – The Waiting Grounds: Se c’è una cosa che non si dovrebbe mai fare prima di parlare di un disco è quella di aver letto ciò che ne hanno scritt…

Cirrone – Uplands Park Road: Questo primo freddo, accompagnato da abbondanti piogge, sta pesando come un macigno sul vostro umore?
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The Bidons vi faranno alzare dai vostri comodi giacigli, vi faranno sorridere e ballare, magari simulando di suonare chitarre o batterie inesistenti, insomma, in poche parole, vi regaleranno attimi di gioia che cambieranno il senso delle vostre vuote giornate.