Atrum Tempestas – Néant

Atrum Tempestas - Néant 1 - fanzine

Atrum Tempestas – Néant

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Disco d’esordio per il duo finlandese Atrum Tempestas, attivo già da diversi anni ma approdato alla prima testimonianza discografica solo nel 2012, con l’Ep “Ne Deus Crede”.

Dai titoli in latino siamo passati al francese, con Néant, ma ciò che non cambia è il genere proposto da Kylmäaho e Perttunen (quest’ultimo noto per essere l’attuale vocalist dei Catamenia), ovvero un black metal piuttosto atmosferico, dalle sfumature talvolta vicine ad un post meta riconducibile ai primi Alcest (un’associazione indubbiamente indotta istintivamente anche dai titoli in francese, lo ammetto …)
Nel complesso, i tre brani che compongono il lavoro non sono affatto male, specie il primo e più lungo Quitter ceux qui étaient déjà partis, ma ogni tanto affiora qualche passaggio a vuoto sotto forma di fasi interlocutorie che vanno a spezzare la buona intensità prodotta dal duo quando decide di fare le cose in maniera più lineare. Buona anche la conclusiva Et après… le néant, mentre S’éclipser è più emblematica riguardo alla volontà di provare a battere strade alternative, senza riuscire sempre, però, a trovare lo sbocco ideale.
A mio parere il brano d’apertura dovrebbe costituire la base di partenza ideale dalla quale gli Atrum Tempestas dovrebbero muoversi con maggiore convinzione. Considerata la lunghezza del lavoro equivalente più o meno a quella di un Ep, a maggior ragione si può rimandare il duo finlandese alla prossima occasione su lunga distanza. Per ora bene ma non ancora sufficiente per distinguersi tra la massa.

Tracklist:
1. Quitter ceux qui étaient déjà partis
2. S’éclipser
3. Et après… le néant

Line-up:
Perttunen – Vocals, Drums, Bass
Kylmäaho – Vocals, Guitars

ATRUM TEMPESTAS – Facebook

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Tags:
Stefano Cavanna
stefano@iyezine.com

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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