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Recensione : Ashes Of Moon – The Darkness Where The Past Lay Sleeping

Straordinario secondo lavoro per gli austriaci Ashes Of Moon, con un death melodico dal forte impatto emotivo

Ashes Of Moon  -  The Darkness Where The Past Lay Sleeping  - Recensioni Metal

Melodic death metal di stampo scandinavo รจ quello che ci propongono gli autriaci Ashes Of Moon, al secondo lavoro e freschi di firma per WormHoleDeath.

La band, nata nel 2009 esordisce l’anno dopo con un demo sotto il monicker Tracked Grader e nel 2012, dopo lโ€™adozione dellโ€™attuale nome, danno alle stampe l’esordio omonimo.
Seguono aggiustamenti alla line-up che portano due membri della black metal band Hellsaw (Mario “Luis” Schiber e Helmut Winter, rispettivamente chitarra e batteria) ad entrare in pianta stabile nel gruppo, consentendo di iniziari ai lavori per questo notevole The Darkness Where The Past Lay Sleeping.
Il nuovo album รจ una convincente opera metallica, sulla scia di quel death melodico suonato nelle terre del nord: sempre oscuro, il disco alterna momenti death a tratti progressivo con ottimi spunti dark/gothic che ricordano i Sentenced della discografia di mezzo, violentati da scariche black/death a mantenere i brani su livelli di impatto molto elevati.
Mai banali le soluzioni adottate del gruppo per rendere la propria musica interessante: le canzoni, mediamente lunghe, si sviluppano su cambi di ritmiche ed atmosfere, alternando cavalcate elettriche a momenti acustici ed introspettivi sempre ben inseriti in questo lotto di brani affascinati, melanconici, ma di indubbia forza estrema.
Prodotto e mixato ottimamente, The Darkness Where The Past Lay Sleeping stupisce per la varietร  di contenuti musicali, passando da song piรน lineari a bordate di metal estremo che ricordano le opere delle maggiori band dedite al prog/death (Opeth), ma non solo: momenti di epicitร  (The Moons Curse) si scambiano la scena con brani dall’appeal elevatissimo e piรน in linea con scelte death/gothic (Black Coffin), anche se le chitarre mantengono ritmiche orientate verso il black e le voci, dal growl allo scream, non lasciano trasparire nulla che non sia rabbia e disperazione.
L’album prende il volo negli ultimi tre brani, con le stupende In The End, Farewell e Wind, dove il songwriting della band tocca vette altissime per impatto e atmosfere: tre monumenti alla musica metallica oscura, matura ed emozionale, ormai un ricordo per le band piรน famose dalle quali gli Ashes Of Moon hanno estrapolato il meglio per la loro opera.
Ottimo acquisto in casa Wormholedeath, il gruppo austriaco ha tutte le carte in regola per affermarsi come nuova realtร  del metal estremo, aggiungendo al death metal melodico nuova linfa e regalando agli amanti del genere un lavoro sopra le righe, dal forte impatto emotivo e dalle potenzialitร  enormi. Affascinanti.

Tracklist:
1. Black Coffin
2. The Secret
3. Broken Mirror
4. The Dark He Invoked
5. The Moonโ€™s Curse
6. Never Behind
7. In The End
8. Farewell
9. Wind

Line-up:
Matthias – Vocals,Bass
Michael – Guitars
Luis – Guitars
Heli – Drums

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