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Recensione : Arthedain – Arias Exalted

"Arias Exalted" ha un solo difetto, quello d’essere un breve Ep, perché quando, dopo meno di un quarto d’ora, si spegne l’ultima nota del lavoro, si vorrebbe ascoltare ancora qualcos'altro dagli Arthedain.

Arthedain – Arias Exalted

Gli Arthedain nascono come progetto solista del musicista statunitense Charles Wolford ma, ben presto, assumono le sembianze di duo grazie all’ingresso del drummer tedesco Tobias Schuler, conosciuto anche per il suo operato con gli ottimi Der Weg Einer Freiheit.

Dopo un primo assaggio, in perfetta solitudine, con l’Ep “By the Light of the Moon”, ecco arrivare nello scorso dicembre il primo frutto della collaborazione tra i due con quest’altro Ep intitolato Arias Exalted.
Il black metal degli Arthedain è oggettivamente una delle espressioni più fresche e convincenti del genere che mi sia capitato di ascoltare in tempi recenti: le linee melodiche sono sempre in primo piano, nonostante i due ci vadano comunque giù in maniera abbastanza pesante e, in effetti, gli influssi death e persino doom in questa proposta non mancano affatto.
Arias Exalted ha un solo difetto, quello d’essere un breve Ep, perché quando, dopo meno di un quarto d’ora, si spegne l’ultima nota di Traverse the Path of Thorns, si vorrebbe ascoltare ancora qualcos’altro dagli Arthedain.
Charles Wolford si rivela un ottimo musicista ed un bravo vocalist, mentre l’apporto del tentacolare Tobias Schuler fornisce un valore aggiunto non da poco, sopperendo in maniera brillante a quello che di norma è uno dei mali fisiologici dei progetti autarchici, ovvero il ricorso alla drum machine.
Charles definisce la propria musica “transcendental black metal”, e ciò forse potrebbe apparire ambizioso, ma se il significato è effettivamente quello di “andare oltre il black”, allora i conti tornano del tutto: Arias Exalted presenta tre tracce piuttosto differenti tra loro (la breve The Constant Void è un breve quanto riuscito break strumentale), ma assolutamente competitive e soprattutto varie, non tanto perché oggetto di una ricerca spasmodica di sonorità innovative, quanto perché la musica estrema viene esplorata nel migliore dei modi senza travalicarne i confini, regalando in ciascun episodio spunti magnifici.
Detto che la bella copertina raffigura il dio Pan, il cui culto è argomento della traccia iniziale Through Immolation Sparked, non si può dimenticare che meno di quindici minuti sono pur sempre pochi per emettere un giudizio definitivo su una band o un musicista: considerando, però, che Traverse the Path of Thorns è forse il miglior brano black metal ascoltato negli ultimi tempi, e che la già citata opener e la successiva Visions of Fire si attestano su standard non dissimili, è lecito ritenere che l’auspicabile full-length in uscita nel 2015 possa far emergere ai massimi livelli questa realtà finora sconosciuta ai più.

Tracklist:
1. Through Immolation Sparked
2. Visions of Fire
3. The Constant Void
4. Traverse the Path of Thorns

Line-up:
Tobias Schuler – Drums
Charles Wolford – Vocals, Guitars, Bass

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