Abyssus – Into The Abyss

Abyssus – Into The Abyss

Si continua imperterriti a scrivere di death metal old school, questa volta proveniente dalla Grecia e precisamente dalla capitale Atene, con il full length degli Abyssus, che del metal estremo targato Stati Uniti ne fa la sua religione.

Nato come one man band del vocalist Kostas Analytis nel 2011 e poi diventati un trio, per l’entrata stabile nella formazione di Panos Gkourmpaliotis alla sei corde e Costas Ragiadakos al basso, il gruppo di Atene prima di quest’opera ha già licenziato un paio di ep e tre split che li vedeva impegnati con Nocturnal Vomit ( No Life In The Coffin del 2013), con i Morbider nel 2014 ( From the Abyss Raised the Morbid) e sempre lo scorso anno con gli Slaktgrav (Obscure).
Into The Abyss non fa che rimpolpare il nutrito numero di lavori incentrati sul death classico, la band offre i fianchi alle sue influenze che partono dagli storici Obituary dei primi lavori ( il growl di Analytis assomiglia non poco a quello di John Tardy) per arrivare agli Slayer in qualche accelerazione di stampo thrash.
L’album nel suo insieme non potrà che piacere ai fans dell’old school, anche se il songwriting non ha niente di clamoroso, la band picchia che è un piacere e le atmosfere, violente e oscure, sono di sicuro impatto.
Riffoni pesanti e neri come la pece si susseguono lungo tutto il tragitto che porta il trio nei meandri nauseabondi nascosti tra i solchi della title track, Echoes of Desolation, Those of the Unholy e The Ritual, con partenze a razzo e rallentamenti che assomigliano a cascate di lava incandescente e dove gli Abyssus si trovano a meraviglia, vero è che i momenti più riusciti sono proprio quelli dove monolitici passaggi doom/death colmano il gap con quelli più veloci ma anche meno ispirati.
Ne esce un lavoro discreto, che niente aggiunge e niente toglie al genere proposto, acquisendo lo status di album only for fans.

TRACKLIST
1. Into the Abyss
2. Across the Fields of Death
3. Echoes of Desolation
4. Intent to Kill
5. Revenge
6. Those of the Unholy
7. Enthrone the Insane
8. Visions of Eternal Pain
9. R.I.P.
10. The Ritual

LINE-UP
Kostas Analytis – Vocals
Panos Gkourmpaliotis – Guitars
Costas Ragiadakos – Bass

ABYSSUS – Facebook

Share:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Get The Latest Updates

Subscribe To Our Weekly Newsletter

No spam, notifications only about new products, updates.
No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

On Key

Related Posts

Cosa resta del duemilaventidue

  Un altro anno se n’è andato, portandosi dietro le scorie di dodici mesi costantemente vissuti al di sotto delle nostre possibilità, castrati da un contesto sociale che non riusciamo a modificare in alcun modo. I sogni anche per questa volta sono rimasti tali, immutati

Tropical Fuck Storm - Submersive Behaviour_cover

Tropical Fuck Storm – Submersive Behaviour

È qui e richiede attenzione, perché i Tropical Fuck Storm hanno dimostrato più volte di saper far bene, di saper maneggiare il rock (alternativo, indie, noise, quello che volete) meglio di tanti altri – ma direi di quasi tutti.

Luca Ottonelli

Luca Ottonelli. E’ nato a Genova nel 1969 e ho completato i primi studi artistici avendo come maestro di Figura G. Fasce.

Il sabotaggio di Émile Pouget, edito da Massari

Questo volumetto edito nel 1913, è opera di Émile Pouget (1860-1931), uno dei militanti anarchici più rappresentativi del movimento operaio francese, colui che per primo ha definito il concetto di sabotaggi