iye-logo-light-1-250x250
Webzine dal 1999

Recensione : Implore – Depopulation

Ottimo album grind, valorizzato da violente parti di death metal old school, direttamente dalla scena svedese dei primi anni novanta, questo lavoro troverร  senz'altro molti estimatori negli amanti dei suoni metallici piรน estremi a cui consiglio senza dubbi l'ascolto.

Implore  -  Depopulation - Recensioni Metal

Attivo da un paio d’anni, questo devastante trio di Amburgo sforna un nuovo lavoro dopo un paio di ep, di cui l’ultimo “Black Knell” dell scorso anno, aveva stupito molti degli addetti ai lavori in campo estremo.

Depopulation non cambia di una virgola la proposta del gruppo tedesco, un death/grind violentissimo con sfuriate crust e testi che puntano al sociale, per mezzora di devastante massacro senza compromessi.
Brani cortissimi, sparati a velocitร  folle, un tir impazzito che travolge, destabilizza e sputa veleno come un cobra all’attacco, un’attitudine ed un impatto fuori dal comune, confermati da quest’opera sconvolta da una straordinaria forza distruttrice.
Blast beat a manetta, riff efferati, rallentamenti death di una pesantezza mastodontica e un growl al vetriolo che urla rabbia e disagio, sono gli ingredienti principali di questo manifesto sonoro di estrema violenza in musica.
Il trio รจ composto da tre guerrieri metallici conosciuti come Daniel Notthoff(chitarra), Gabbo Dubko( voce e basso) ex Hiss from the Moat, Stained Blood ed Horns of Resistance e Michael Pfeffer devastante drummer dalle mille braccia.
Depopulation, ha nelle songs dove il sound rallenta gli episodi migliori, il death prende il sopravento sulla furia del grind e ne escono brani di una pesantezza apocalittica come la mastodontica Ruthless Conspiracy, mentre il resto delle tracce viaggia a regimi spropositati come nelle devastanti Sentenced, Thousand Generations e Bohemian Grove.
Ottimo album grind, valorizzato da violente parti di death metal old school, direttamente dalla scena svedese dei primi anni novanta, questo lavoro troverร  senz’altro molti estimatori negli amanti dei suoni metallici piรน estremi a cui consiglio senza dubbi l’ascolto.

Tracklist:
1. Epicyte / Parasite
2. Sentenced
3. Thousand Generations
4. Homo-Consumens
5. Hegelian Dialectic
6. Cadaves On Parade
7. Hoax
8. Anthropocentric Selfishness
9. Iscariote
10. Neo Luddite
11. Ruthless Conspiracy
12. Bohemian Grove
13. Intrincated Scapegoat
14. Inexorable Malignanc

Line-up:
Gabriel Dubko โ€“ Bass & Vocals
Daniel Notthoff โ€“ Guitars
Michael Pfeffer โ€“ Drums

IMPLORE – Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarร  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

CANALE TELEGRAM

RIMANI IN CONTATTO

GRUPPO WHATSUP

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Carnal Tomb - Abhorrent Veneration - death

Carnal Tomb – Abhorrent Veneration

I Carnal Tomb danno un seguito all’altezza del buon esordio di tre anni fa e come allora noi di Metaleyes ve ne consigliamo l’ascolto, sempre che i vostri gusti in fatto di death metal siano rivolti alla frangia tradizionale del genere.

First Signal - Line Of Fire - rock

First Signal – Line Of Fire

Line Of Fire รจ una raccolta di canzoni dove rocciose parti hard rock, si alleano con linee melodiche di rara bellezza, raffinate ed eleganti, sapientemente ruvide ma, allo stesso tempo ruffiane tanto basta per spaccare cuori tra i rockers dai gusti melodici.

Deepshade - Soul Divider - rock

Deepshade – Soul Divider

I Deepshade esibiscono un sound personale, riescono nella non facile impresa di risultare a loro modo originali, pur lasciando che all’ascolto dell’album le loro ispirazioni facciano capolino dalle pareti del tunnel dai mille colori in cui si entra appena si preme il tasto play.