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Recensione : Wintergatan – Wintergatan

I Wintergatan riescono a esprimere appieno quello che la musica in toto si prepone di fare: farci immaginare e fare sì di immedesimarci in quella canzone.

Wintergatan – Wintergatan

I suoni sono leggeri, ci accarezzano le orecchie e vengono ritmati spesso in maniera crescente creando atmosfere da “ninna nanna spaziale”: dal primo ascolto ci sembrerà di nuotare in una galassia di synth dove asteroidi si scontrano creando il ritmo delle percussioni, archi di stelle e fiati celesti ci cullano… e questo senza sapere che Wintergatan significa proprio Via Lattea. Il loro primo disco (omonimo) si apre con una traccia d’impatto Sommarfågel , la più energica (se così si può dire) e rappresenta la preparazione al lancio difatti è seguita da The Rocket che ci fa ammirare il nostro pianeta dall’alto; in seguito la batteria lascia cadere i battiti quasi come se stessimo tornando in atmosfera terrestre, da Biking Is Better a Starmachine 2000 si sorvola il mondo guardando cosa stia succedendo di sotto, atterriamo ma teniamo i piedi per terra giusto il tempo di ascoltare All Was Well, la bellezza di ricordare ciò che abbiamo visitato non ci basta più ne vogliamo ancora e con Paradis risaliamo sul razzo pronti per la partenza: l’arrivo è semplice da intuire, arriviamo in quello spazio in cui ci siamo trovati a inizio disco creando un loop dal quale è difficile staccarsi.
Ascoltateli appena alzati per darvi la carica o prima di andare a dormire per rilassarvi, qualsiasi momento è quello giusto: riusciranno a tirarvi fuori ricordi di allegria e serenità.

Tracklist:
1. Sommarfågel
2. The Rocket
3. Valentine
4. Slottsskogen Disc Golf Club
5. Biking Is Better
6. Västanberg
7. Starmachine 2000
8. All Was Well
9. Paradis

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