WELCOME BACK SAILORS-YES SUN

WELCOME BACK SAILORS-YES SUN 2 - fanzine

WELCOME BACK SAILORS-YES SUN

A cercarli in rete i Welcome Back Sailors sembrano quasi non esistere: le pagine dei soliti social network musicali e non sono ridotte all’osso (si scopre solo che sono due ragazzi reggiani, Alessio e Danilo, ma niente di più), le recensioni ancora poche, non si appoggiano a nessuna etichetta quindi niente press-kit o altro. È per lo più la loro pagina su Bandcamp quella su cui sembra poter attingere più proficuamente. Anche qui però le informazioni sono rare, l’effetto ottenuto è un alone di mistero che fomenta fin da subito un’inevitabile curiosità.

Quasi tutta la pagina è occupata da “Yes/Sun”: lo si può comprare in versione download o vinile (sono solo 300 e niente cd) ma per i più pigri c’è anche uno streaming integrale di tutte le tracce del disco. A lato ci sono singoli ed EP precedenti; spicca su tutti il remix fatto sulla traccia “Deep In Your Mind” di Casa del Mirto, altro nome nazionale più che promettente e che condivide una certa affinità musicale con il gruppo. I più attenti si saranno accorti poi, prendendo in mano il vinile “Hey There Stranger” degli A Classic Education (quella con il side B, uscito poco tempo fa), come nella tracklist capeggi una versione di “Gone To Sea” remixata proprio dai due ragazzi reggiani.

Ascoltando le prime volte “Yes/Sun” si potrebbe quasi pensare che i Welcome Back Sailors siano nativi di qualche paese anglofono o, meglio ancora, scandinavo (come uno dei gruppi a cui sono più spesso paragonati in rete, gli svedesi Radio Dept). Quello dei Welcome Back Sailors è infatti un electro pop dalle atmosfere rarefatte in cui il tempo, quasi cristallizzato, viene dilatato il più possibile e in cui l’elettronica perde il suo ruolo di mezzo di esagitazione o divertimento, spesso tipico di questo genere musicale.

Al contrario, si sconfina più volte in un ‘chillwave’ di scuola Washed Out (“A Fortune Teller Song”, “About Us”) o in un dubstep leggero che ricorda il cugino Casa Del Mirto (“In My Home”). L’ascolto del disco parte subito con uno dei singoli meglio riusciti del lotto, “I’ll Be There”, e scorre via piacevolmente fino alla brevissima “Hero”, che segna quindi un primo confine. Da qui in poi il livello non accenna neanche a calare con una sfilza incalzante di tracce ben riuscite: dall’eterogenea “Celebrating A Dark Mind” all’elettronica imperante di “About Us” fino alla malinconica “Inner Charm” che riesce nella non facile impresa di chiudere il disco senza sfigurare davanti all’ottima apertura.

“Yes/Sun” è una chicca imperdibile per chiunque, anche solo occasionalmente, si diverta ad esplorare i meandri dell’universo electro-pop/chillwave/dubstep e il fatto che sia un prodotto nostrano è un pregio che rende il lavoro ancora più apprezzabile.

01 I’ll Be There
02 A Fortune Teller Song
03 Season
04 Hero
05 Other Directions
06 Celebrating A Dark Mind
07 About Us
08 In My Home
09 Skateboard
10 Inner Charm

VOTO: 8 e 1/2

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