VIEWS – MOTHER TAPES ANTHOLOGY 1986/1990 1 - fanzine

VIEWS – MOTHER TAPES ANTHOLOGY 1986/1990

Altro colpaccio messo a segno dalla benemerita label pisana Area Pirata, che recupera e restaura un’altra chicca, di certo sconosciuta ai più: un doppio cd antologico che raccoglie il materiale inciso dai Views, band neopsichedelica di Brescia, guidata da Giovanni Ferrario, attiva nella seconda metà degli anni Ottanta, colpevolmente poco considerata-elogiata ai tempi e, col passare dei decenni, caduta nell’oblio. Oggi questa raccolta rappresenta uno dei fiori all’occhiello della serie “Eighties Colours Reissues” (ispirata dal libro di Roberto Calabrò) che l’etichetta toscana dedica alle ristampe dei gruppi che hanno caratterizzato la scena neopsichedelica italiana degli anni Ottanta. E riporta alla luce questa grande musica criminalmente snobbata, e rende giustizia a un combo nostrano capace di proporre una brillante rielaborazione della psichedelia dei Sixties mischiata al power pop e a certe inflessioni elettriche di matrice (post) punk. Fossero stati una band nata a Los Angeles, sicuramente i Views sarebbero stati ricordati, oggi, come uno dei gruppi più validi della scena del Paisley Underground, movimento col quale condividevano affinità sonore. Ahiloro, purtroppo siamo in Italia, il Paese del festival di Sanremo, e quindi se proponi musica di qualità (che non sia la solita lirica, o quella classica) ma non ti adegui al carrozzone del poppettino delle canzonette sdolcinate dalle rime stucchevoli “fiore-cuore-amore-dolore”, ben presto finisci inevitabilmente nel dimenticatoio. E così è stato anche coi Views. Ma per fortuna oggi possiamo almeno goderci questi 28 brani.

Mother Tapes Anthology 1986/1990” contiene i brani del mini-album “Namby Pamby” (1988) e dell’unico Lp della formazione, “Mummycat The World N° 2” (1990) più altro materiale presente in versione demo o catturato dal vivo. Ci sono le cover, con cui la band omaggia Beatles (“Everybody’s got something to hide, except me and my monkey”) Velvet Underground (“We’re gonna have a real good time together”) gli Stones (con la non scontata “Citadel”, in versione live, tratta dal bistrattatissimo “Their Satanic Majesties Request“, rivalutato poi dal primo punk inglese come allucinato feticcio psych da contrapporre al troppo perfettino “Sgt. Pepper’s” degli Scarafaggi) e il jingle-jangle Byrdsiano (“So you want to be a rock ‘n’ roll star”, ma la cui influenza torna anche nelle autografe “She’s going out” e “Say it!“).

Ci sono cavalcate elettro-lisergiche che non avrebbero sfigurato nel repertorio dei Dream Syndicate (“Circle“, “The raining man“, “Help Yourself“) e sfuriate cowpunk à la Meat Puppets (in “Enough for you” e “Ocean“). C’è un richiamo all’indie-pop britannico coevo (sembra di sentire dei Vaselines in acido nel brano “The Mirror“, con tanto di presenza femminile ad accompagnare il canto) e a melodie a metà strada tra i Jesus and Mary Chain (“Please Linda Talk“) e lo shoegaze alla My Bloody Valentine (nella bellissima “Fear”). C’è la lezione scintillante imparata dai Television (“Good Pics“) divertissement Kinksiani (“Wild Pig“) ballad Barrettiane stralunate (“Mummycat” e “Patty Flan“) e forse anche una puntatina nell’indie/alternative d’oltreoceano (in “Oh Dear” pare quasi di ascoltare dei Sonic Youth sballati suonare nel deserto del Mojave).

Uno dei tesori nascosti dell’underground musicale italiano meglio conservati, insomma. Back from the grave? A suo modo sì. E che l’opera di disseppellimento di altri eccellenti cadaveri continui.

COMPRALO QUI

TRACKLIST

From “Mummycat The World n°2” LP (1990)
1. Say It!
2. The Raining Man
3. Everybody’s Got Something To Hide Except Me And My Monkey
4. Red Flowers Moon Light
5. Patty Flan
6. Mummycat
7. Circle
8. She’s Going Out
9. We’re Gonna Have A Real Good Time Together
10. The Mirror

From “Namby-Pamby” Mini-Lp (1988)
11. Till The Money Gone
12. Please Linda Talk
13. Ocean
14. Flowers On The Desert Sand
15. Enough For You
16. Tell You Something

From “Rockbeef” compilation (1988)
17. Expectations

Live Recorded In 1986
18. Citadel

Demo Version (1986)
19. Wild Pig

Demo Version (1987)
20. Self-Made Man
21. So You Want To Be A Rock And Roll Star

Demo Version (1988)
22. Not So Easy

Live Recorded In 1989
23. Help Yourself

Demo Version (1989)
24. Good Pics
25. I Don’t Know Why I Got You
26. How They Live
27. Oh Dear
28. Fear

Reverend Shit-Man
Reverend Shit-Man
gofuzzyourself1985@tiscali.it

" Io sono un vuoto a perdere, uno sporco impossibile, un marchio registrato, un prodotto di mercato. Io sono un punto fermo, una realtà di base, un dato di fatto, un dato per perso. Non ho codici segreti né codici cifrati, non cerco centri di gravità permanenti. Io sono una pratica evasa, io sono una vertenza chiusa, un vicolo cieco, un pozzo senza fondo. Non sono come tu mi vuoi. "