Il rap “intelligente” in italia esiste (Kaos One, Danno/Artificial Kid, Assalti Frontali e tanti altri); tuttavia cosa succede quando il rap diventa post-rap? Succede che un disco come questo esce per “La Tempesta”, costringendomi a gridare di nuovo al miracolo.
Il nuovo “libro audio” dei Uochi Toki è una bomba! Letteralmente; ogni brano esplode, dilaniando la quotidianità, facendola a pezzi, in modo che l’ascoltatore possa vedere com’è fatta dentro.
Come sempre accade per il collettivo Uochi Toki è la qualità dei testi ad essere dominante: la catarsi, l’immersione totale sono assicurate; per questo episodio i “maghi” piemontesi si fanno mistici e ancora più ermetici di prima, facendo sprigionare ai dieci brani il calore freddo dello Zen.
La genialità di questi ragazzi è riuscita negli anni a rendere l’ascolto un’esperienza totale, in grado di distogliere l’ascoltatore da qualsiasi occupazione per trascinarlo nel mondo analitico di Napo, che si fa chirurgo dell’animo umano.
Oltretutto, a impreziosire questa gemma, c’è un’ennesima novità: il suond adoperato da Napo, Rico e Fele si è evoluto ulteriormente, contaminandosi di noise e di effetti sonori che rimandano a Venetian Snares e Agoraphobic Nosebleed. Inevitabilmente il tappeto sonoro diventa ragnatela, succo di claustrofobia.
E noi siamo solo formiche.
Ascolto decisamente obbligatorio.