Thee Orakle – Smooth Comforts False

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Thee Orakle – Smooth Comforts False

I Thee Orakle riescono dove molti hanno fallito, ovvero nella complessa operazione di fondere in maniera convincente il proprio gothic-death doom con il prog e, in certi frangenti, anche con il jazz, rendendo la loro proposta sicuramente fresca e originale.

Recentemente ho avuto occasione di recensire l’ultimo album degli Harmony In Grotesque, band che ha provato a muoversi su territori simili: ebbene, dove i russi falliscono parzialmente nel tentativo di amalgamare in maniera uniforme le diverse anime musicali, i portoghesi centrano il bersaglio mantenendo costantemente l’equilibrio nonostante si trovino a camminare su una corda molto sottile dalla quale la caduta è possibile in ogni momento.
Il gruppo lusitano ha dalla sua molte frecce al proprio arco, cominciando dalle doti peculiari di ciascun componente: il growl potente di Pedro Silva, l’eleganza della voce di Micaela, il lavoro chitarristico chirurgico e melodico a seconda dei casi di Pedro Mendes e Ricardo, il tappeto tastieristico essenziale di Luis e la perfetta base ritmica di Daniel e Fred.
In aggiunta a questo, diversi ospiti portano il loro prezioso contributo alla causa, tra i più noti la citazione è d’obbligo per Yossi Sassi degli Orphaned Land e Marco Benevento dei The Foreshadowing, oltre ad altri musicisti locali di provenienza dì estranea al mondo metal.
I Thee Orakle impiegano pochi secondi per far capire le loro intenzioni con l’iniziale Faraway Embrace: un intro particolare, con una chitarra dai suoni ovattatati che fa pensare d’aver ricevuto un cd fallato, sennonché all’improvviso esplode nelle casse un riff da antologia che, unito a un growl ferino e alle tastiere, rendono automatico il riferimento ai Moonspell (facile, no ?); peccato che il tutto duri pochi secondi, il tempo di fare entrare in scena l’angelica Micaela perché il panorama muti e si rivolti come un guanto.
Quando si arriva a Psi-Drama si può pensare d’aver già sentito ogni gamma di possibili influenze musicali finché, in coda a un brano bello quanto lineare (per le abitudini dei nostri, si intende), appare un inserto di tromba in puro stile jazzistico per quello che, a mio avviso, è forse l’unico momento del disco un po’ forzato.
I successivi brani presentano l’inevitabile serie di stop e ripartenze, momenti brutali alternati a parti più soft, con una band che ha il grande pregio di non stancare proprio per il gusto che possiede nel districarsi in questo caleidoscopio di suoni senza che la musica appaia eccessivamente frammentata.
Va detto che la presenza degli ospiti orienta in qualche modo il sound dei brani che li vede protagonisti, per cui, se Evil Dreams, non solo per il bouzuki di Yossi subisce l’influsso dell’innovativo gruppo israeliano, anche Winter Threat grazie alla voce di Marco assimila almeno in parte il dark-doom raffinato della band romana.
L’apice del disco arriva comunque in chiusura con l’eccelsa Rescue of Mind, un altro brano caratterizzato da un riff omicida e dalla perfetta combinazione delle due voci; anche qui si presenta l’elemento a sorpresa sotto forma di un sax che, a differenza della tromba in Faraway Embrace, si rivela a tutti gli effetti come parte integrante del suono fondendosi magicamente con gli altri strumenti. La coda del pezzo, dal testo fortemente e legittimamente critico nei confronti della guerra, è doom allo stato puro in sovrapposizione a un campionamento che rivanga i momenti più bui vissuti dall’umanità nella Germania hitleriana.
Smooth Comforts False è un’opera che al primo impatto risulta spiazzante se non addirittura ostica, ma che, ascolto dopo ascolto, svela tutto il suo inusuale fascino presentandoci una band come i Thee Orakle, che con il loro secondo album, si consacra come una delle realtà più importanti della scena portoghese, e non solo.

Tracklist :
1. Faraway Embrace
2. Psi-drama
3. Mysterious Hours
4. Foretoken
5. Evil Dreams
6. Winter Threat
7. The Bride Of The River Flowing
8. Hopefulness
9. Rescue Of Mind

Line-up :
Daniel Almeida – Bass
Pedro Mendes – Guitars
Micaela Cardoso – Vocals
Pedro Silva – Vocals
Luís Ricardo – Keyboards
Ricardo Pineiro – Guitars
Fred Lopes – Drums

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