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Recensione : Sunnata – Zorya

Il sound proposto รจ uno dei piรน estremi in circolazione ma i Sunnata lo maneggiano con buona disinvoltura

Sunnata  -  Zorya - Recensioni Metal

La scena polacca รจ sicuramente piรน famosa per il death ed il black metal, generi che in quella terra hanno trovato terreno fertile in questi ultimi anni, ma scavando nell’underground ci si puรฒ imbattere in realtร  che fanno proprie sonoritร  che guardano all’hard rock o, come in questo caso, allo stoner estremo.

Doom e sludge riempiono di potenza fuzz il sound di questa minimale band di Varsavia, nata solo tre anni fa, ma con giร  un precedente album all’attivo, Climbing the Colossus del 2014.
Conosciuto fino al 2013 come Satellite Beaver, il quartetto torna con un monolitico lavoro di cinque brani, dalla durata media che si assesta sui dieci minuti, quindi lunghe jam di sporco sludge potentissimo, riff massicci e qualche accenno piรน melodico che riporta la band sulle strade piรน sicure dello stoner.
Si parte con l’opener Beasts Of Prey e si capisce subito che l’ascolto sarร  di quelli tosti, i quattro cerimonieri polacchi non vanno troppo per il sottile, il magma elettrico sprigionato dagli strumenti investe l’ascoltatore e la band, compatta, crea questo vortice sonoro, che attanaglia lo stomaco, come una morsa, dolorosa e senza tregua.
Per essere un’autoproduzione Zorya esce alla grande, il volume di potenza sprigionato รจ altissimo anche se, nelle lunghe jam, a tratti l’atmosfera si attenua un poco (Long Gone), per riesplodere in un’attimo in tutta la sua distruttiva e debordante potenza minimale.
E New Horizon deflagra in un’esplosione di sonoritร  fuzz, una lunga cerimonia di dolore, lenta e inesorabile, con gli strumenti al limite e la voce che arriva come da un altro mondo, melodicamente drammatica.
Un martello sonoro e brano piรน riuscito di questo album, la song รจ quella piรน vicino al doom, anche se qualche elemento noise tiene il sound ancorato alle piรน moderne sonoritร  sludge.
Per gli amanti del genere Zorya รจ un ascolto sicuramente consigliato, il sound proposto รจ uno dei piรน estremi in circolazione, ma la band lo maneggia sempre con buona disinvoltura.

TRACKLIST
1. Beasts of Prey
2. Zorya
3. Long Gone
4. New Horizon
5. Again and Against

LINE-UP
DOB – Bass
ROB – Drums
GAD – Guitars
SZY – Guitars, Vocals

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