Straight On Target – Pharmakos

Straight On Target - Pharmakos 1 - fanzine

Straight On Target – Pharmakos

Deathcore monolitico e privo di compromessi per gli Straight On Target; diritti all’obiettivo, come vuole il monicker prescelto, i nostri abbattono sull’ascoltatore la loro furia iconoclasta, fatta di riff chirurgici, di una base ritmica metronomica e di un growl efficace.

Sporadiche ma appropriate aperture melodiche, poche variazioni sul tema ma un groove complessivo sufficiente per consentire a un disco come questo di risultare abbastanza digeribile nonostante la sua compattezza di fondo.
Nulla che non si sia mai sentito, certo, ma la convinzione e la grinta che traspaiono da ogni nota dei nostri riescono ampiamente a compensare la relativa originalità di Pharmakos; brani killer come Ostrakon e Demonized spiccano sul resto del lotto, ma la tranvata inferta dai cinque piacentini va assorbita in blocco affinchè ottenga effetti ancor più devastanti; solo la traccia di chiusura Palm Leaves Readers, con i suoi rallentamenti e gli effetti piazzati nel finale, si discosta parzialmente dal canovaccio seguito nel resto del disco.
In ogni caso, ascolto vivamente consigliato con volume a 11 nelle giornate no: sapere che in giro ci può essere in quel momento qualcuno molto più incazzato di voi avrà sicuramente un effetto catartico …

Tracklist :
1. Theta
2. Ostrakon
3. Demonized
4. Wake The Apathetic
5. Dreadful Eyes
6. Initiation
7. He Spreads Hypocrisy
8. Synesthesia
9. Palm Leaves Readers

Line-up :
Andrea Scaglia – Voice
Federico Buzzetti – Drums
Giulio Castruccio – Guitar
Daniele Molinari – Guitar
Nicolò Rossi – Bass

STRAIGHT ON TARGET – pagina Facebook

Tags:
Stefano Cavanna
stefano@iyezine.com

Cresciuto per motivi anagrafici a pane e prog, a differenza di molti miei coetanei non passo il tempo a piagnucolare sostenendo "cosa vuoi sentire ora, quello che viene pubblicato ai giorni nostri è tutta spazzatura" ... Invecchiando ho allargato invece i miei orizzonti musicali e oggi sono essenzialmente un appassionato patologico di funeral/death doom, oltre che ascoltatore compulsivo di metal in ogni sua svariata forma, senza per questo disconoscere (ci mancherebbe altro) tutta la grande musica prodotta negli anni '70.

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