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Recensione : Squieti – Impronte Nella Cenere

Il loro suono è un compendio di anni novanta e duemila, tra noise, hardcore melodico e un senso non comune per la musica.

Squieti – Impronte Nella Cenere

Fare musica è un modo tortuoso ed intenso per sfogare la propria urgenza. La voglia di dire qualcosa e condividere stati d’animo ed emozioni con della gente, perlopiù sconosciuta, ma che possiede un comune sentire.

Poi vabbè, entra il vil denaro e tanto muta. Però ci sono dischi che sgomitano per farsi sentire, per tentare di farci stare vicino l’uno con l’altro. E di solito, questi dischi sono nipotini o cugini di un certo hardcore italiano di una volta, con stessa rabbia e disagio, ma con altri vestiti.
Gli Squieti vengono da Mola di Bari e ne hanno di cose da dire. E soprattutto sono Squieti, che vuol dire agitati, inquieti, senza quiete forse meglio.
Il disco è una fotografia di quello che sono tante delle nostre vite, un po’ scomode, ma in fondo c’è la speranza, e il nichilismo non ha ancora vinto. Il loro suono è un compendio di anni novanta e duemila, tra noise, hardcore melodico e un senso non comune per la musica. Gli Squieti mettono in primo piano l’amicizia e il gruppo, valori invalicabili. E poi la musica, questa scimmia che ci fa andare avanti. Impronte Nella Cenere è davvero un bel disco, e se avete un cuore perso in qualche account, non potrà che piacervi.
Il tutto in free download.

Tracklist:
1. Falesia
2. Fingersi morti
3. T.m.p.
4. Terra bruciata
5. B
6. Veglia opaca
7. Stallo alla messicana
8. Maledetto

Line – up
Pietro – chitarra e voce
Vito – chitarra e voce
Francesco – batteria

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