SONGS THE WEB TAUGHT US vol.7

rocnroll

SONGS THE WEB TAUGHT US vol.7

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Agosto, suora mia non ti conosco.

Bentornati discepoli/e (se non vi siete ancora sciolti al sole) il vostro Reverendo torna a farsi sentire con la sua rubrica, giunta al Settebello (proprio come quelli che dovreste indossare quando fate i peccatori in vacanza) quindi smettetela di essere pecorecci e ascoltate due nuove parabole tratte dal Van-gelo.

Dal freezer santo estraiamo il primo gelato proveniente dalla sempre fresca Svezia, con un nome che è tutto un programma: si chiama KOOL & THE GANG BANGERS  che spesso si accredita anche come K.G.B.’s, come giusta provocazione nostalgica (?) soviet.

Devota alla religione della bassa fedeltà (“no fidelity punk machine” recita la loro descrizione) e dedita a un punk rock bello sparato, genuino e dritto al punto, la creatura è figlia di Vincent Suicide, già all’opera con Suicide Generation  Dead Meat e Atomic Eater  intorno al quale ruotano diversi musicisti.

Questa sorta di porto di mare-band ha partorito, nel corso dei mesi, ep e diversi singoli, e lo scorso 22 giugno ha finalmente pubblicato il suo primo album, intitolato “Feel Bad Music”, uscito per la londinese No Front Teeth Records, e composto da 16 energici brani che bruciano i nostri timpani in nemmeno mezz’ora: assimilata in pieno la lezione dei Ramones e di tutta l’urgenza che ha forgiato 45 anni di “canzoniere” del movimento punk (basta dare un’occhiata ai titoli dei pezzi: “Hate Your Guts”, “This City Sucks”, “Full Of Shit”, “I Hate The World”, la cover dei Dirts “I’m So Poor”, “Television Victim” tra gli altri).

Dategli una ascoltatina e tornerete sedicenni.

Il secondo dessert viene dal Nebraska, si chiama LUPINES e non necessariamente va servito dopo un bel pasto abbondante, ma può essere gustato a tutte le ore. Mike Friedman (voce) John Ziegler (chitarra, voce, armonica) Mike Tulis (basso) e Calvin Retzlaff (batteria) confezionano un solido garage rock dal gusto deciso e intenso.

L’ultima primizia che hanno sfornato risale al 2017 e si intitola “Eternal Wax”, sette pezzi contro il logorio della vita moderna.

Come sempre, prendete e ascoltatene tutti (se volete, spargete il verbo e acquistate anche) ché il vostro Reverendo è buono e vi assolve tutti dai vostri atti impuri. VENITE a me!

 

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Reverend Shit-Man
gofuzzyourself1985@tiscali.it

" Io sono un vuoto a perdere, uno sporco impossibile, un marchio registrato, un prodotto di mercato. Io sono un punto fermo, una realtà di base, un dato di fatto, un dato per perso. Non ho codici segreti né codici cifrati, non cerco centri di gravità permanenti. Io sono una pratica evasa, io sono una vertenza chiusa, un vicolo cieco, un pozzo senza fondo. Non sono come tu mi vuoi. "

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