Solinaris – Deranged

Deranged risulta un album piacevole, specialmente nelle parti dove il metal estremo lascia che le ottime parti progressive prendano il sopravento

Solinaris – Deranged

Debutto sulla lunga distanza per questa band estrema proveniente dal Quebec, fondata nel 2012 dal cantante e tastierista Eric Labrie e dal chitarrista Bernard Giroux, raggiunti da Jean-Daniel Villeneuve all’altra chitarra, Jonathan Piché al basso e Lucas Biron alle pelli.

Il gruppo nel 2015 finisce di registrare Deranged, uscito solo ora e licenziato sotto l’ala della Cimmerian Shade Recordings.
La proposta dei canadesi è un death metal tecnico e progressivo, dove da copione le sfuriate estreme lasciano spazio a fughe verso lidi jazz, fusion in un altalenante cambio di atmosfere.
Molto importante nel sound le armonie acustiche, punto di forza di Deranged, mentre nelle parti estreme una produzione leggermente deficitaria non valorizza appieno l’enorme mole di lavoro dei Solinaris.
La prima parte del cd sfoga quasi tutta la sua vena estrema, la title track, Torture Chronicles e Blind torturano i padiglioni auricolari con sferzate estreme tecnicissime, stacchi e ripartenze care ai gruppi dediti al genere, mentre il cuore dell’album è lasciato in mano alle atmosfere progressive di Chloroform e Field of Trees, dove la sei corde di Giroux prende in mano il sound e ci conduce in lidi acustici dalle reminiscenze folk.
Si riparte in quarta per un finale in crescendo, gli ultimi tre brani con in testa la conclusiva Red Rain tornano a far male, non rinunciando ad un finale atmosferico.
Deranged risulta un album piacevole, specialmente nelle parti dove il metal estremo lascia che le ottime parti progressive prendano il sopravento, un debutto tutto sommato positivo per i Solinaris.
Se siete amanti del genere e di gruppi come Cynic, Atheist e Pestilence, un ascolto è consigliato.

TRACKLIST
1.Intro
2.Deranged
3.Torture Chronicles
4.Blind
5.Murder
6.Chloroform
7.Field of Trees
8.November
9.Phobopath
10.Red Rain

LINE-UP
Eric Labrie – Vocals and keys
Bernard Giroux – Acoustic guitars and solos
Jean-Daniel Villeneuve – Electric guitars and solos
Jonathan Pich̩ РFretless bass
Lucas Biron – Drums
Alexandra Lacasse – Saxophone

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