SHIFTED-Crossed Paths

SHIFTED-Crossed Paths 2 - fanzine

SHIFTED-Crossed Paths

L’album di debutto di Shifted “Crossed Paths”, uscito come primo long playing per la Mote Evolver di Luke Slater, si colloca tra le punte di diamante della techno in questo 2012, e segna la definitiva maturazione di questo artista inglese: infatti, dopo un inizio di carriera caratterizzato da un suono che picchiava duro ma era poco rifinito, Shifted ha lavorato soprattutto sui dettagli arrivando con questo disco ad una maggiore complessità, grazie principalmente ad un suono influenzato dall’industrial.

Partiamo dalla copertina: un paesaggio desolato, nebbioso, tracce dell’opera dell’uomo (una linea elettrica) e un percorso che sparisce all’orizzonte (le traversine di un vecchio tracciato ferroviario?). “Crossed Paths”, ovvero congiunzioni, strade che si incontrano, titolo che sembra in contraddizione con l’immagine che abbiamo davanti. Le strade sono però quelle della techno, esplorata in molte delle sue possibilità, ma mantenendo un certo ordine e senza strafare.

Ecco dunque la direzione che ha preso la techno, grazie a una serie di nomi importanti e volti nuovi che spingono lungo questi binari, ai quali ora si aggiunge Shifted; c’è bisogno di citarli? Un equilibrio tra la potenza e la durezza del sound di numi tutelari come Lekebush e Sims, e di recente anche il sorprendente Bouffmyhre, con la ricercatezza del filone più influenzato dall’industrial e dub che io vedo capitanato da Basic Channel e Perc: i vari Lucy, Planetary Assault System, Shed, Claro Intelecto, Morphosis (di cui abbiamo già parlato) e altri ancora hanno tracciato la strada.

Ma veniamo al disco…

Si inizia con “Yearning”, che meglio non potrebbe rispettare le premesse e le aspettative derivanti dal primo impatto col packaging, delineando un’atmosfera dilatata e sospesa, fino ad essere straniante o perfino angosciante, di matrice industrial-IDM. Poi con “Out Of Tune” si va in crescendo e, pur mantenendo un sottofondo che si pone in continuità con l’intro, comincia a prendere forma il sound techno.

Processo completato: con “Bleeding Through” e “Coax” il disco entra nel vivo, siamo definitivamente in terra techno, si delinea il beat ma mai a scapito della cura per il dettaglio di Shifted, data soprattutto dall’atmosfera di sottofondo che permea tutto l’album. La vera forza di questo full-length è in questo elemento che viene chiamato “sound design”…è l’atmosfera che plasma il suono di queste 11 tracce, lo arricchisce, lo avvolge e lo sospinge fino al minuto 68: è lei a prevalere sulla componente basso-cassa che spesso e volentieri identifica il genere, ma che rischia di far scivolare un album techno nella pesantezza di ascolto.

Ora però vengono “Leather” e “Suffocate” che picchiano fortissimo, e sembrano proprio contraddire tutto ciò che ho detto finora; in realtà si tocca qui l’apice della potenza-violenza, sprigionata verso la metà del disco da una parte per scaricare la tensione accumulata nei primi 26 minuti d’ascolto, e dall’altra per riprendere il filo del discorso con le ultime tracce. Le due tracce sono inframmezzate da “Colour Of The Fall” che serve giustamente a depressurizzare l’ambiente e calmare la situazione.

Si procede con la cavalcata fino ad arrivare a “More Static” e “Disconnected”, quest’ultima una sorta di outro che chiude ciclicamente il lavoro riavvicinandosi a “Yearning”.

E ri-sprofondiamo nell’atmosfera sospesa dove tutto è cominciato…

Poi, tutto si dissolve…..

Mi sarebbe piaciuto molto chiudere la recensione con la frase “ad effetto” precedente, ma vorrei fare qualche altro commento: intanto devo dire che mi trovo molto d’accordo (una volta tanto) con la presentazione che si accompagnava al disco, inoltre a recensione fatta sono andato a curiosare tra le recensioni fatte su “Crossed Paths” e direi che anche altri sono giunti alle stesse considerazioni…perciò, per quanto ogni opinione sia soggettiva, “Crossed Paths” sembra mettere un po’ tutti d’accordo sul fatto di essere un lavoro davvero ben riuscito, in cui Shifted è magnificamente riuscito a creare un nuovo equilibrio tra la techno d’assalto e le atmosfere cerebrali, e non era affatto facile !

Tracklist cd

Yearning
Out Of Tune
Bleeding Through
Coax
Leather
Colour Of The Fall
Suffocate
Relict
Lexis
More Static (Reduction)
Disconnected

Tracklist lp:

A1: Bleeding Through
A2: Out of Tune
B1: Leather
B2: Colour of the Fall
C1: Suffocate
C2: Relict
D1: Lexis
D2: More Static

SHIFTED-Crossed Paths 4 - fanzine

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