Il Secolo Greve. Alle Origini Del Nuovo Disordine Mondiale

Il Secolo Greve. Alle Origini Del Nuovo Disordine Mondiale: "una sottile patina luccicante ricopre la lega poco pregiata che costituisce la reale anima di questa epoca"...

Il Secolo Greve. Alle Origini Del Nuovo Disordine Mondiale - Recensione Libri

“una sottile patina luccicante ricopre la lega poco pregiata che costituisce la reale anima di questa epoca”

Questa libro è stato scritto da Mattia Ferraresi nato in Lombardia ma vive a New York, da dove racconta l’America come corrispondente per «Il Foglio». Suoi articoli sono apparsi su «Panorama», «Rolling Stone», «Il Giornale» e altre testate.

Il libro ci fa riflettere sul populismo e su gli strong-man nella politica dei nostri giorni. Analizzando sia l’elezione del “bel capelluto” Trump ai populisti di casa nostra, non ho la tempra di scrivere il suo nome.
Spesso le sue considerazioni partono da stralci e brani di altri libri, ma Mattia cerca sempre, e spesso ci riesce, ad approfondire il tema. Non condanna il populismo lo descrive e lo visualizza con un approccio più antropologico.

«I cittadini di molte democrazie teoricamente consolidate in Nord America e nell’Europa occidentale non sono soltanto critici sui loro leader politici. Piuttosto, sono diventati anche cinici sul valore della democrazia come sistema politico, meno fiduciosi sul fatto che quello che fanno possa influenzare le politiche pubbliche, più inclini a esprimere sostegno per alternative autoritarie»

E’ questo forse il reale punto, il popolo non crede più la democrazia vogliono una persona (qualsiasi sia) che abbia il pugno di ferro per cambiare le cose che non vanno. La storia spesso non si ricorda :

“Chi è responsabile della nostra miseria?” e un coro che replica all’unisono: “Il sistema!””dal discorso di Hitler Berlino, 27 giugno 1932 al Grunewald stadium 120 mila persone.

Soltanto il 30 per cento dei giovani americani ritiene che vivere in una democrazia sia un fattore “essenziale”, e la percentuale è di poco più alta fra i coetanei olandesi.

Ci informa Mattia, non troviamo collegamenti? Sto esagerando, non penso.

La democrazia non funziona quindi cambiamo, ma cambiare come, chi ,quando non ci interessa. Fareed Zakaria nel 1999 aveva già intuito che la “democrazia illiberale” era in costante ascesa e non bastano elezioni libere per realizzare le democrazia liberale.

E quindi? Matteo non ci regala nessuna facile soluzione, anzi non ha soluzioni, ci ha esposto in modo politicamente corretto quello che la nostra società è oggi.

Il libro è molto consigliato per comprendere meglio la situazione politica mondiale senza steccati di partito o di preconcetti.

 

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