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Recensione : Renato Cantini – Neverwhere

Renato Cantini - Neverwhere: Quando finalmeente vedrò più lontano dell'orizzonte, overo quando esso si sposterà perchè io mi sono spostato, solo allo...

Renato Cantini – Neverwhere

Quando finalmeente vedrò più lontano dell’orizzonte, overo quando esso si sposterà perchè io mi sono spostato, solo allora, potrò assaporare la pace. Nel lontano turbinio di ciò che è stata la mia vita fino ad ora, nei falsi sorrisi, nella prostituzione per avere uno stipendio in banca a fine mese, di essere ipocrita per essere scoialmetne accetabile, nel non essere mai me stesso.

L’estrema stanchezza che toca le mie membra è vinta però da questo suono straneiro che sento nelle mie orecchie. La foschia si dirada e trovo un angolo di purezza, di suono naturale. Il ritmo è jazz, ma questa musica và oltre, era nelle tasche di Corto Maltese, come nelle siringhe di John Coltrane, ed è la colonna sonora dei sogni di Aphex Twin. Non potendo tradurre in voti, in classifiche o riferimenti questa opera prima di Renato Cantini ve ne consigiio vivamente l’ascolto, per immergervi in un’acqua davvero fresca e in landscapes sonore davvero infinite.

http:\eveneightsrecords.com
http:\myspace.com/renatocantini

- Renato Cantini - Neverwhere

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