
La sonata a Kreutzer di Lev Tolstoj
“La sonata a Kreutzer” (1889-90) è un romanzo breve, frutto del nuovo sentire di Lev Tolstoj, da tempo caduto in una profonda crisi spirituale
Leggendo la recensione di un libro, spesso si ha la sensazione che il recensore s’impegni più a dissezionare l’opera solo per il gusto di sfoggiare la propria cultura che non nel provare ad avvicinare il potenziale lettore al testo, oppure, che l’opera segnalata sia frutto di un giornalismo succube di mera informazione pubblicitaria. In queste recensioni sono i libri stessi a raccontarsi, e lo fanno con le sole parole in loro possesso, quelle stampate.
Grazie agli estratti dalle loro opere ci avvicineremo ad autori di tutto il mondo e di ogni epoca. Sono recensioni adatte a tanti usi, più o meno ortodossi: dar sfoggio di cultura, scegliere che cosa leggere davvero, trovare una mano per i compiti a scuola… ma anche una guida formidabile per librai e bibliotecari.

“La sonata a Kreutzer” (1889-90) è un romanzo breve, frutto del nuovo sentire di Lev Tolstoj, da tempo caduto in una profonda crisi spirituale

Edito nel 1833, “Eugénie Grandet” è un romanzo in cui un profondo sentimento di disillusione finisce per prevalere su quello dell’amore.

Nel 1975, dopo una guerra di liberazione, l’Angola cessa di essere una colonia portoghese e conquista l’indipendenza; Kapuscinski è là, intrappolato nell’assedio di Luanda, città da dove tutti scappano come topi da una nave che affonda.

Questo romanzo del 2008 racconta di una donna velata afgana, al capezzale del marito ferito da un proiettile e privo di conoscenza. Per la prima volta gli parla. Pietra di pazienza di Atiq Rahimi.

Questo libro, vincitore del premio Campiello nel ’71, è in pratica l’ultima opera di Gianna Manzini, scrittrice italiana “scoperta” da Eugenio Montale. Il romanzo, dedicato alla memoria del padre, riconduce il lettore ai conflitti sociali del primo Novecento in Toscana.

In questo volume sono raccolti alcuni scritti di Bartolomeo Vanzetti, pescivendolo piemontese emigrato nel 1908 negli Stati Uniti all’età di vent’anni: “Una vita proletaria”, le lettere ai familiari e la requisitoria che egli fece ai giudici che di lì a poco lo avrebbero condannato a morte.

Questo libro del 1996, scritto dopo numerose conversazioni dell’autrice con la quasi ottantenne América Scarfò a Buenos Aires, racconta la storia d’amore che ebbe come sfondo l’Argentina degli anni venti, tra l’allora quindicenne América e il ventiquattrenne anarchico italiano Severino Di Giovanni.

In queste pagine, Corrias ricostruisce il viaggio di Luciano Bianciardi da Grosseto a Milano, dall’Italia del Dopoguerra a quella del Miracolo economico, un percorso comune a un’intera generazione che provò a immaginare un Paese diverso.

Anarchico e imprevedibile, “Non è successo niente” – pubblicato nel ’98 – alterna comicità irresistibile e invettive violente, amarezza e tenerezza, in un grande, balordo affresco del caos in cui viviamo.

Se questo è un uomo di Primo Levi : Dalla prefazione del ’47, dell’autore: A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”.

Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino: al tempo in cui l’ho scritto, creare una letteratura della Resistenza era ancora un problema aperto, scrivere il romanzo della Resistenza si poneva come un imperativo

Pubblicato nel 1940, “Il deserto dei Tartari” narra le vicende del tenente Giovanni Drogo, inviato a prestare servizio nell’isolata e inutile Fortezza Bastiani, a sorvegliare un deserto da cui non arriva mai alcun nemico.
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