
I falsari di André Gide
Primo e unico vero romanzo di André Gide, “I falsari” (1925) è un atto d’accusa nei confronti della letteratura per la mancanza di coraggio, lo scarso approfondimento e l’essere complice nella costruzione della menzogna;
Leggendo la recensione di un libro, spesso si ha la sensazione che il recensore s’impegni più a dissezionare l’opera solo per il gusto di sfoggiare la propria cultura che non nel provare ad avvicinare il potenziale lettore al testo, oppure, che l’opera segnalata sia frutto di un giornalismo succube di mera informazione pubblicitaria. In queste recensioni sono i libri stessi a raccontarsi, e lo fanno con le sole parole in loro possesso, quelle stampate.
Grazie agli estratti dalle loro opere ci avvicineremo ad autori di tutto il mondo e di ogni epoca. Sono recensioni adatte a tanti usi, più o meno ortodossi: dar sfoggio di cultura, scegliere che cosa leggere davvero, trovare una mano per i compiti a scuola… ma anche una guida formidabile per librai e bibliotecari.

Primo e unico vero romanzo di André Gide, “I falsari” (1925) è un atto d’accusa nei confronti della letteratura per la mancanza di coraggio, lo scarso approfondimento e l’essere complice nella costruzione della menzogna;

Dopo sei anni di silenzio, nel 2013 Leavitt torna con “I due Hotel Francfort”, un romanzo ambientato nel giugno del 1940, sui modi in cui le persone possono cambiare in circostanze eccezionali e non essere più le stesse.

“Latinoamericana” di Ernesto “Che” Guevara: In questo libro, Che non intende esaltare la figura di un guerrigliero ma illustrare una visione politica, economica e sociale.

Il giardino dei Finzi Contini di Giorgio Bassani: Saranno le leggi razziali fasciste emanate in Italia dal 1938 in poi, ad avvicinare i tre giovani che, spesso, s’incontreranno nel vasto e magnifico giardino di casa Finzi-Contini, centro pulsante del libro.

Questo volumetto edito nel 1913, è opera di Émile Pouget (1860-1931), uno dei militanti anarchici più rappresentativi del movimento operaio francese, colui che per primo ha definito il concetto di sabotaggi

Negli anni precedenti l’età degli psicofarmaci e della riforma Basaglia, un medico vive in un reparto psichiatrico femminile. Le libere donne di Magliano di Mario Tobino.

Iniziato il 6 ottobre 1935 durante il confino politico, “Il mestiere di vivere” accompagna l’autore fino al 18 agosto 1950 (morì nove giorni dopo); violento, ironico, quasi mai sereno, Pavese affida a queste pagine i pensieri sul proprio mondo di scrittore e di uomo, compresi i drammi intimi che lo lacerano.

In questo libro sono raccolte centocinquanta leggende provenienti dal cuore e dall’anima dei popoli nativi del Nord America. Alcune sono raccontate da migliaia di anni, altre create prendendo spunto dalla visione di un uomo o di una donna d’oggi, ma nessuna è raccontata per diletto, istruire o divertire: sono credute.

Mentre oggi la scienza pone in dubbio la reale esistenza del silenzio, autori come Edgar Allan Poe e William Shakespeare, e musicisti come John Cage si sono interrogati sul significato del silenzio e sulla sua rappresentazione nella letteratura e nell’arte. “Elogio del silenzio” di John Biguenet, edito da il Saggiatore

Scritto nell’arco di quindici anni e uscito nel 1913, “Il caso” fu il primo vero successo popolare di Joseph Conrad, e l’unico suo romanzo ad avere come protagonista una donna.

Turisti, terroristi, hacker, fondamentalisti e algoritmici sono parte di quelle tribù che abitano e agitano L’innominabile attuale (2017), un mondo che pare ignorare il suo passato ma che s’illumina appena si profila il periodo fra il 1933 e il 1945.Roberto Calasso.

In questo romanzo del 1898, Arthur Conan Doyle racconta di un gruppo di turisti occidentali che si ritrova a bordo di un battello a vapore sul Nilo – il Korosko, appunto – in attesa di una gita ricca di giri turistici e divertimenti coloniali.
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