Raffaele Simone – Presi Nella Rete

Raffaele Simone – Presi Nella Rete

Raffaele Simone - Presi Nella Rete: Nel Fedro, Platone parla della nascita della scrittura come di una delle peggiori invenzioni fatte dall’uomo. La paro...

Nel Fedro, Platone parla della nascita della scrittura come di una delle peggiori invenzioni fatte dall’uomo.

La parola scritta infatti, è prigioniera e canonizzata, messa nero su bianco e quindi limitata, la parola parlata invece, è molto più libera e incisiva, per cui può ribattere alle obiezioni e rispondere immediatamente punto per punto.
Che cos’è la Mediasfera? Come comunica oggi l’uomo prevalentemente? Che procedimenti mentali e cognitivi opera la nostra mente per capire e assimilare
le informazioni che provengono dall’esterno? Ma soprattutto, queste informazioni vengono davvero assimilate oppure sono solo una specie di sapere usa e getta, di dati nudi e crudi, utili solo a soddisfare il qui e adesso e costruiti per essere dimenticati?

Il nostro sistema scolastico (erede della riforma Croce Gentile) è concepito come un’ enorme struttura di conoscenze connesse tra loro, per cui studiando storia,
geografia e letteratura si riesce ad avere uno sguardo d’insieme su un determinato periodo storico o su una tematica particolare.
Con la Mediasfera invece, galleggiamo in un brodo di informazioni totalmente slegate tra loro, con sms, mail, link e socialnetwork, la nostra vita e le nostre possibilità di apprendimento vanno oltre i limiti delle conoscenze scolastiche/culturali ( ma questo non è affatto un male).

Benissimo, ma dov’è la fregatura? Che cosa nasconde di insidioso questo mondo parallelo, così invasivo e aleatorio allo stesso tempo?
La mia generazione è cresciuta con i libri e i quaderni, per cui imparare ha significato leggere, cercare di capire, ripetere.
Tutto questo è spesso coinciso con interminabili pomeriggi fatti di noia e apatia, poiché, (così dicevano gli insegnanti) studiare, richiede tempo e
concentrazione. Oggi invece i cervelli delle nuove leve viaggiano alla velocità di una connessione adsl.
Non ci sono pause, non c’è il pericolo di soffermarsi sulle cose e ,soprattutto, non si impara leggendo (in silenzio e da soli), ma guardando un monitor ( magari
ascoltando musica su youtube, magari chattando su messenger).

La parte più interessante del libro è quella finale,dove Simone tira le somme e arriva a segnalare come questa Mediasfera incide sulla politica e di riflesso
sulle persone.

I governi totalitari si sono da subito nutriti di tecnologia, il Nazismo e il Fascismo utilizzarono il cinema e la radio a piene mani(sulla televisione

preferisco soprassedere per ovvi motivi) ma il movimentismo digitale? Come si pone di fronte alla democrazia moderna? Offre delle alternative alla vetusta/corrotta/incancrenita classe politica (italiana)?
In questo ultimo biennio abbiamo svariati esempi che potremmo ascrivere al novero della Democrazia Digitale: la primavera araba (la cacciata di Ben Ali in Tunisia, Mubarak in Egitto, Gheddafi in Libia e gli scontri in Siria), i London Riot dell’agosto del duemila e undici in Inghilterra, il movimento degli Indignados, il Movimento a cinque stelle di Grillo e le manifestazioni contro l’elezione di Putin in Russia.
Qui non ci sono assemblee, funzionari di partito, summit, c’è un sms collettivo, un link via mail o un post su Facebook.
E’ difficile dare giudizi su questo fenomeno, perché siamo solo all’inizio, perché questi movimenti spesso non hanno struttura né radici nella società e perchè raccolgono umori e emozioni in maniera trasversale.

Al di là di ogni giudizio personale, quello che ancora non si riesce a capire, è se queste forme di aggregazione telematica possano davvero rappresentare un’alternativa reale e concreta al vecchio partitismo da prima/seconda repubblica.
Non si sa, probabilmente la risposta l’avremo nei prossimi decenni, sicuramente la vecchia classe politica ha i giorni contati, e questo, a prescindere da
tutto il resto, è una bella novità.

Raffaele Simone è critico verso le conseguenze delle innovazioni del mondo moderno ( e non fa nulla per nasconderlo) ma non si limita a esprimere scetticismo
gratuito.
L’autore cerca di capire quali orizzonti si presenteranno alle nuove generazioni, elencando i difetti e i limiti di questa realtà parallela, ma allo stesso tempo si sforza di osservarla e di capirla.
Questo libro pone delle problematiche che saranno materia di studio nei prossimi anni.

http://waww.garzantilibri.it/default.php?
page=visu_libro&CPID=2869

Raffaele Simone-Presi nella rete

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