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Debuttano direttamente sulla lunga distanza i romani Pharm (Reeks, Claudio Mosconi, Defa, Byruzz, D’Incà), band dedita a sonorità kraute, post rock e sperimentalismi.

Il disco, composto da sette brani registrati nel periodo 2009/2010 (c’è sia materiale improvvisato sia parti registrate in studio) e arricchiti di ulteriori take e arrangiamenti estrapolati dai concerti, suona allo stesso tempo bizzarro e affascinante.

Ad aprire il lavoro sono le sonorità pacate e misteriose di “Mrs Runciter” (che a metà brano trovano la retta via, crescendo in intensità) e il delirante caos spettrale di “Sorbetto”. “L’Africano”, in terza posizione, tuffandosi in sonorità più esotiche, attraversa l’anima con i suoi suoni lievemente cupi e carichi di pathos (l’impressione è proprio quella di perdersi in una giungla africana), mentre “Buone Cose A Lei”, contrapponendo la forza bruta delle chitarre e dell’elettronica alla delicatezza del pianoforte, cede il passo all’affascinante “Western Machines” (elettronica sbriciolata su poche note di chitarra, qualche fischio dal retrogusto morriconiano). A concludere, infine, ci pensano “Joe Chip” (atmosfere arzigogolate) e “Q” (tempi lunghi su cui si sviluppano ambienti tendenzialmente rilassati e pacati).

La band romana debutta con un lavoro decisamente personale e interessante. I brani proposti, caratterizzati da un’anima cerebrale e raffinata, si susseguono in maniera uniforme e compatta, pur presentando ognuno un proprio carattere. Al primo ascolto attirano maggiormente l’attenzione i pezzi più lenti, riflessivi e maggiormente incentrati sulle melodie, ma già al secondo giro prendono forma e senso anche le tracce restanti. Un lavoro che necessita di tempo per essere digerito completamente.

TRACKLIST:
01. Mrs Runciter
02. Sorbetto
03. L’Africano
04. Buone Cose A Lei
05. Western Machines
06. Joe Chip
07. Q

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