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Recensione : Pedophile Priests – Dark Transgression Of The Soul

Album che lascia molti dubbi, la musica estrema è arte e non basta fare i cattivi musicalmente o presentarsi con un monicker forte per convincere.

Pedophile Priests – Dark Transgression Of The Soul

Esordio sulla lunga distanza di questa band polacca (ma di stanza a Dublino) dal monicker a mio parere forzato e che con la musica ci azzecca poco o nulla.

Facile buttare un preti pedofili così, tanto per accalappiare ascoltatori, magari indifferenti al prodotto musicale ma indubbiamente attratti dal nome provocatorio, specchio di una società (badate bene, non religione, ma società) dove ormai certi valori primari sono andati definitivamente persi, a discapito, come sempre, degli innocenti, che siano le frange più
povere dell’umano vivere, gli animali o i bambini poco importa.
I Pedophile Priests, con Dark Transgression Of The Soul, arrivano all’esordio sulla lunga distanza tramite la Metal Scrap Records: la loro proposta è un death metal dalle reminiscenze thrash, che, al primo ascolto risulta di sufficiente presa, anche se, sinceramente un po’ di confusione regna tra le tracce che compongono l’album, colpevole una produzione deficitaria e le troppe idee vomitate sullo spartito ma sviluppate solo in parte.
Eppure Presentiment of Evil, brano che funge da opener, si presenta come una canzone estrema che, alle varie influenze classic death, aggiunge un thrash progressivo alla Mekong Delta, così da fungere da ottimo biglietto da visita per il combo.
Peccato che la produzione deficitaria comprometta il buon lavoro della sezione ritmica, facendo perdere molti punti alle successive tracce e compromettendo il lavoro svolto dai musicisti su brani estremi e devastanti come Crush, Kill, Destroy, Scars at the Sky e The Kingdom Hospital.
Album che lascia molti dubbi, la musica estrema è arte e non basta fare i cattivi musicalmente o presentarsi con un monicker forte per convincere, troppa concorrenza, specialmente nell’underground, mondo che pur non vendo i giusti riscontri a livello commerciale, mediamente regala prodotti avanti anni luce rispetto a questo.

TRACKLIST
1. Presentiment of Evil
2. Czarne Xięstwo
3. Crush, Kill, Destroy
4. Crescent Guided Tributary
5. Sean Ross Abbey – Mother and Baby Home
6. Scars at the Sky
7. Nightcrawler (The Fall)
8. The Kingdom Hospital
9. Pogański

LINE-UP
Piotr “Niemiec” Niemczewski – guitars, vocals,
Krystian “Kruszon” Mistarz – drums
Krystian Mazur – bass

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