Gli Opera IX sono uno dei gruppi piรน importanti nel panorama estremo dalle trame black ed esoteriche, la loro discografia รจ colma di album straordinari, pregni di quelle atmosfere di oscuro misticismo come solo nel nostro paese, da tradizione, si possono riscontrare nella musica come nel cinema.
Dal lontano 1990, anno della fondazione del gruppo,ย oltre a quello ormai diventato un album di culto, The Call Of The Wood, la band piemontese ha infilato una serie di lavori bellissimi dove hanno trovato la gloria non pochi musicisti della scena -nazionale. com fu in passato per Flegias, vocalist dei Necrodeath (all’epocaย alle prese con il drumkit) e la “regina” del metal estremo italiano Cadaveria.
Vent’anni sono passati dal primo full length eย il gruppo, da sempre in mano allo storico chitarrista Ossian, torna con questa sorta di mini best of, conย un poker diย bellissimi brani tratti dai primi quattro lavori, piรน due brani inediti incisi daย una line up rinnovata.
Della partita fanno parte la cantate Abigail Dianaria, un ritorno femminile dietro al microfono che fu di Cadaveria, Scรนrs al basso, M:A Fog alle pelli (ex Mortuary Drape, tra gli altri) e Alexandros alle keys (ex Highlord).
La nuova veste data alle quattro songs rende giustizia ad una proposta entusiasmante: la produzione e le orchestrazioni fanno rinascere brani storici, inquietanti e bellissimi come Sepulcro, che concludeva il primo album, The Oak, opener di Sacro Culto (1998), Act I, The First Seal che apriva The Black Opera, e Maleventum, title track del disco uscito nel 2002.
I due inediti sono Consacration e The Cross, sorta di outro, ma specialmente la prima funge da antipasto per il nuovo corso della band rivelandosi un ottimo brano in cui vengono confermate le qualitร della nuova vocalist, personale, teatrale e maligna e che appareย sul pezzo anche con le rivisitazioni dei brani storici.
Black metal teatrale, orchestrato a meraviglia, pregno di malignitร e decadente oscuritร , brividi che si fanno intensi per il talento dei nostri nel saper rendere reali e per questo ancora piรน inquietanti le atmosfere malefiche, esoteriche e horror che la loro musica esprime in modo assolutamente geniale.
A questo punto possiamo solo aspettare il nuovo lavoro di inediti e gioire per il ritorno di questa fondamentale band nostrana, sento giร odore di morte e decomposizione nell’aria.
TRACKLIST
1. Sepulcro
2. The Oak
3. Act I, The First Seal
4. Maleventum
5. Consacration
6. The Cross (Outro)
LINE-UP
Ossian – Guitars
Scรนrs – Bass
M:A Fog – Drums
Alexandros – Keyboards
Abigail Dianaria – Vocals










