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Recensione : Oaken – King Beast 12

Gli Oaken rappresentano molto bene una mutazione genetica che sta trasformando un certo tipo di hardcore in un infinito, terribile ed affascinante atto di dolore: aumenta la crisi, aumenta la cattiveria e la potenza.

Oaken – King Beast 12

Tenendo sotto osservazione la scena hardcore underground ci si può fortunatamente imbattere in chicche come questo dodici pollici degli Oaken.

Questi ultimi sono un gruppo ungherese nato nel 2012 dalle ceneri di svariati gruppi hardcore, screamo e crust. La loro concezione di hardcore moderno è un coacervo di suoni marci e malati, che partono da una versione più lenta e venefica dei Converge, per arrivare ad una sintesi del tutto personale. Nel loro suono possiamo trovare anche sintetizzatori ed elementi ben diversi da quelli di una band media hc. Non mancano notevoli stacchi quasi ambient che rendono il tutto ancora migliore. Gli Oaken rappresentano molto bene una mutazione genetica che sta trasformando un certo tipo di hardcore in un infinito, terribile ed affascinante atto di dolore: aumenta la crisi, aumenta la cattiveria e la potenza. Questo dodici pollici è un ottimo disco, consigliatissimo. Entra nel disagio.

TRACKLIST
1.Monastery
2.Killing Fields
3.The Hyena
4.Damnatio Memoriae

LINE-UP
G
L
D
G
F

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