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Recensione : Masacre – Brutal Aggre666ion

Album che non cambierà lo status di cult band del gruppo, ma che non sfigura davanti alle opere di altri gruppi più conosciuti e blasonati

Masacre – Brutal Aggre666ion

Il metal estremo in Sudamerica è un’istituzione nell’underground, specialmente nel vecchio death metal dove non mancano gruppi storici e nuove realtà che, attraversando l’Atlantico, giungono a noi in tutta la loro spietata violenza.

I colombiani Masacre fanno parte dei gruppi più longevi della scena death e arrivano anche in Europa con il loro nuovo lavoro tramite la sempre attenta etichetta spagnola Xtreem.
Attivo addirittura dal 1988 il gruppo di Medellin ha una discografia farcita di un bel numero di lavori, anche se Brutal Aggre666ion viene licenziato dopo una decina d’anni dall’ultimo Total Death, ma la band non è stata certo con le mani in mano in quseta decina d’anni immettendo sul mercato tre compilation ed un mini cd.
Uscito qualche tempo fa, ma arrivato solo ora nel vecchio continente l’album, registrato e mixato da Erik Rutan, travolge come sempre l’ascoltatore, forte di un death metal assassino, come da tradizione per le band sudamericane, senza compromessi e violentissimo.
Il gruppo dall’alto della sua lunga esperienza sa come far male, ritmiche da mitragliatore impazzito, una buona alternanza tra massacro iconoclasta e potente metal estremo cadenzato e growl belluino sono gli ingredienti che la band mette sul piatto, non cedendo di una virgola e scatenando l’inferno sulla terra.
Morbid Angel, e tanto death metal old school, fanno di Brutal Aggre666ion un buon album per i fans del genere, compatto e devastante una prova di forza che, se non ha niente di clamoroso sotto l’aspetto puramente creativo, non lascia dubbi sull’attitudine enorme e l’impatto di queste nove mazzate inferte dai deathsters colombiani sulle nostre teste.
L’opener La Guerra risulta una dichiarazione di intenti ed il bombardamento ha inizio, una distruzione totale con la sola strumentale The Calm Before The Storm che ci fa tirare il fiato prima della conclusiva e tremenda Valle De La Muerte.
Chiaramente con così tanti anni alle spalle i musicisti, sono capaci di prove ottime con i propri strumenti, con l’accento sul demolitore di pelli Mauricio Londoño, un martello di inesauribile potenza.
Album che non cambierà lo status di cult band del gruppo, ma che non sfigura davanti alle opere di band più conosciute e blasonate, per gli amanti del genere un gradito e blasfemo ascolto.

TRACKLIST
1. La Guerra
2. Mutilated
3. Bullets
4. War In Hell
5. Donde Habital El Mal
6. Satanic Peace Agreement
7. Reality Death
8. The Calm Before The Storm
9. Valle De La Muerte

LINE-UP
Alex Okendo – Vocals
Jorge Londoño – Lead Guitar
Juan C. Gomez – Rhythm Guitar
Álvaro Álvarez – Bass
Mauricio Londoño – Drums

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