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Recensione : Marongiu & I Sporcaccioni – Galina vecia fa bon brodo

Vent'anni di rock 'n' roll bisiaco: scopri la raccolta "Galina vecia fa bon brodo" di Marongiu & I Sporcaccioni. 9 classici riregistrati tra punk e dialetto.

Marongiu & I Sporcaccioni ritornano con la loro prima raccolta del loro meglio, “Galina vecia fa bon brodo”, abbracciando una produzione lunga più di vent’anni, essendo attivi dal 2004. Abbiamo recensito qui il disco precedente, e chi li ama troverà qui le vette più altre della loro produzione, e chi non li conosce potrà cominciare ad amarli. Il gruppo è legato in maniera radicale e radicato alla propria terra e la proprio dialetto, infatti il gruppo canta in dialetto bisiaco, una variante del veneto con influenze friulane e slovene, che viene parlato in un’area compresa fra il fiume Isonzo e Trieste.

Loro sono goriziani e friulani dentro e fuori, si esprimono nella loro lingua e fanno un rock and roll che potrebbe passare in secondo piano visti i testi e l’attitudine del gruppo, ma che invece è di altissima qualità. I nostri fanno un rock and roll di tradizione italiana, ma con un tocco particolare, infatti il registro musicale si pone al servizio di ciò che si vuole esprimere e non di una posa o di una fedeltà ad un’appartenenza musicale.

I nove brani che ripercorrono il loro tragitto musicale sono stati registrati per l’occasione con l’ottima produzione artistica di Yotam Ben Herin, noto punk rocker israeliano già negli Useless Id, ora sposato con una ragazza di Gorizia.

I brani già conosciuti assumono qui una nuova veste, ancora più potente e aderente al credo musicale dei Marongiu & I Sporcaccioni. A differenza di tante altre raccolte celebrative del percorso passato, questa raccolta è davvero qualcosa di differente; qui si sente la voglia di offrire qualcosa di già conosciuto ma anche di diverso rispetto al solito, insomma sfruttare questa occasione per dare qualcosa di bello all’ascoltatore.

I Marongiu & I Sporcaccioni sono i cantori della provincia e del paese, poeti di quel disagio quotidiano nel quale siamo immersi e nel quale non pensiamo di vivere. Le loro tematiche vertono spesso sul sesso, sull’alcol, sui personaggi lontani dai riflettori ma anche dalla sanità mentale.

Il gruppo friulano possiede quel tocco punk ed irriverente che taglia davvero e non lo fa per finta, esagerando ma anche descrivendo perfettamente certe situazioni che non sono facili. Il livello musicale del gruppo è alto e anche le loro composizioni sono sempre particolari, godibilissime e che lasciano il segno. È proprio vero che galina vecia fa bon brodo, e per fortuna lo continua a fare.

https://music.youtube.com/watch?v=2kvNRfIqLA4&si=GgLrQCWBz6_zIRGO

 

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