mario guarino – santo impostore. controstoria di padre pio

mario guarino – santo impostore. controstoria di padre pio

Credenti o non credenti di Padre Pio ne sentiamo parlare fin da bambini. Padre Pio è il santo italico per eccellenza, e a San Giovani Rotondo, dove c’è il suo monastero è la Lourdes italiana con un giro di soldi incredibile.

Questa figura mi ha sempre interessato, soprattutto mi interessava conoscere la sua genesi e le sue gesta raccontate in maniera neutrale.E Guarino, giornalista, già autore di “Berlusconi inchiesta sul signor P2”, “I mercanti del Vaticano”, “Fratello P2 1816, l’epopea piduista di Silvio Berlusconi” tutti dell’editrice Kaos ha scritto un libro non agiografico ma di cronaca, sorretto da un copiosa documentazione. Documentandosi con testi a disposizione di tutti, Guarino traccia una vita del santo sicuramente non corroborante. Si comincia con la sua infanzia già in odore di santità, dato che era un bambino che pregava e si interessava solo al cattolicesimo.Francesco Forgione, il nome da laico di Padre Pio, ebbe un grandissimo privilegio : imparò a leggere e scrivere, onore riservato a chi diventava prete, infatti i suoi genitori volevano fare in tal senso un dono al Signore. Sin dalla gioventù girava per il paese percuotendo chi bestemmiava e minacciando chi lavorava di domenica. Poi diventò cappuccino e fece il voto di clausura, ma quando entrava in convento si sentiva male, e diceva di essere sul punto di morte, ma appena tornato a casa si riprendeva subito. Fin da quegli anni nel suo paese natale si sparse la voce che lottava contro il diavolo, sicuramente i suoi compaesani lo vedevano come una persona assai strana, ma si sa , i santi non sono persone normali. La svolta comunque ci fu quando cominciò a celebrare messe lunghissime nelle quali cadeva in estasi, e le voci sulla sua santità si moltiplicarono. Fu anche chiamato alle armi prima e durante la Grande Guerra ma tra malattie presunte e raccomandazioni riuscì a fare solo pochi giorni e poi venne congedato definitivamente, se non che Padre Pio era un fervente interventista.Nell’estate del 1916 Padre Pio chiese ed ottenne il trasferimento nel convento cappuccino di San Giovanni Rotondo e da lì comincio la parte più conosciuta della sua storia. Già dall’autunno cominciarono ad arrivare i pellegrini, e i politici del luogo strinsero un patto di ferro con il Padre, che addirittura fondò un corpo fascista, gli ”Arditi di Cristo”, che fecero di tutto per non fare andare al potere i socialisti democraticamente eletti e ci scapparono anche dei morti, probabilmente uccisi proprio dai suddetti Arditi di Cristo. Dapprima dovette lottare con il Vaticano, molto ostile a lui, soprattutto per le stigmate, che alcuni medici imparziali descrissero come di natura isterica o artificiose. Si era anche circondato di una specie di corte, con tanto di spie e ricattatori ed anche segretari per gestire il già grande flusso di denaro che arrivava all’eremo.Dopo la guerra il giro di soldi si fece ancora più vorticoso, con l’apertura della Casa del Sollievo, ospedale per i pellegrini. Con l’avvento del papa buono, Giovanni XXIII, per Padre Pio i guai aumentarono, poiché Roncalli non lo vedeva bene per niente.Ma morto il papa buono i ricatti costrinsero il Vaticano a ridare piena libertà al padre, pur restando molta confusione e oscure trame sotto il cielo di San Giovanni Rotondo. Si spense nel 1968. Di lui rimane soprattutto un incredibile giro di affari, soldi che si fermano nelle casse vaticane, lo stesso Vaticano che prima aveva bollato Padre Pio come impostore, per poi santificarlo, con lo scopo di appropriarsi del business amorale sulle spalle dei credenti. E fu Giovanni Paolo II, uno dei papi più oscurantisti della storia e devoto di Padre Pio, a santificarlo de imperio, poiché a causa dei provvedimenti presi a carico di Padre Pio da parte del Vaticano durante il suo sacerdozio, egli non sarebbe potuto diventare santo. Guarino scrive con intelligenza e garbo, rendendo un resoconto fedele e veritiero su Padre Pio e i suoi scagnozzi, senza mai scadere nell’anticlericalismo. Un libro che dovrebbe far capire soprattutto come la Chiesa sia diventata il tabernacolo del dio denaro, e il mercimonio come quello di San Giovanni Rotondo ne è una prova tangibile. E come Padre Pio fu un grande impostore, uno dei peggiori, perché speculava sulla pelle della povera gente e dei suoi miracoli non c’è nessuna prova, se non dei suoi devoti, e nessuna da parte di terzi. Anzi, quando parlano di lui osservatori neutralei sono sempre giudizi negativi. Abbiamo tutti gli strumenti per giudicare Padre Pio e gli affari che sono dietro di lui, ma la gente preferisce non vedere e continuare a sostenere un business privo di alcuna traccia di cristianità.Se volete approfondire un discorso indipendente sulla chiesa cattolica, il catalogo della Kaos vi soddisferà sicuramente.

2 Comments
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    Silvia
    Posted at 16:34h, 13 Ottobre Rispondi

    PADRE PIO era una persona giusta. Quella volta delle stigmate non voleva dottori e nessuno. Ha fatto costruire un’ospedale per le persone malate . Era un’uomo giusto definito burbero . Aveva ragione. Distingueva le persone umili da quelle che avevano commesso errori. A lui dava fastidio la popolarità. Lui diceva di essere un semplice frate . L’ultima messa stava per morire la celebrò lo stesso. E poi viene giudicato! Anche il discorso della stigmate una persona anziana se la fa venire?ma per favore se non si sanno le cose non giudicate

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    RAFFAELE AUGELLO
    Posted at 15:42h, 24 Luglio Rispondi

    Il racconto che Guarino fa di Padre Pio è basato su false accuse e notizie infondate sulla vita del frate. Nato da un’umile famiglia di contadini, prima di farsi frate non ha mai minacciato né percosso nessuno. Entrato in convento per vocazione, fu mandato a casa dai superiori per curarsi da gravi malattie. Militare per legge, fu congedato per motivi di salute, non per raccomandazione o favoritismi.
    A San Giovanni Rotondo è arrivato e vi è rimasto per tutta la vita per decisione dei superiori, grazie alla devozione dei cittadini, senza imposizione o maneggi personali.. Le offerte che riceveva da chiunque, erano innanzitutto devolute a poveri e bisognosi, o usate prima per la creazione di un ricovero per malati in paese, e poi del grande ospedale Casa Sollievo della Sofferenza.
    la diceria sulla falsità delle stigmate di Padre Pio, messa in giro da parte del clero locale e dal vescovo di Manfredonia, avallata da una presunta visita medica mai avvenuta di padre Agostino Gemelli, per quanto abbia indotto il Vaticano a comminare varie restrizioni a Padre Pio, non lo ha mai però “sospeso a divinis”, cioè mai scomunicato!
    La scomparsa delle stimmate, dopo ben Cinquant’anni di sofferenza, non fu un semplice stratagemma, ma una cosa straordinaria come la sua apparizione.
    Le altre dicerie e accuse, addirittura di rapporti sessuali, ecc. – dai processi cui Padre Pio fu sottoposto nelle varie visite apostoliche e altri accertamenti – son tutte risultate false e inventate di sana pianta,

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